Il Don Uva si vende entro gennaio, ora è ufficiale. Ecco chi ha chance

Adesso la data è ufficiale: chi vorrà acquistare il Don Uva dovrà farlo entro il 31 gennaio 2016. A comunicarlo il commissario straordinario Bartolomeo Cozzoli, che ha formalmente informato gli interessati del termine ultimo per la presentazione delle “offerte vincolanti”.
“Pertanto – spiegano da Bisceglie  -, i 18 Soggetti che, a seguito dell’invito pubblicato il 21 settembre 2015, avevano trasmesso manifestazione di interesse all’acquisto dell’intero complesso aziendale o di un ramo d’azienda dell’ente in amministrazione straordinaria, all’esito delle operazioni di due diligence, attualmente in corso mediante una data room, potranno formulare le precitate offerte vincolanti, corredate da proprio piano industriale, per le quali il commissario straordinario proporrà al ministero dello Sviluppo economico per la definitiva aggiudicazione”.

Gli interessi in campo

Stando ad informazioni ufficiose trapelate da Bisceglie, a farsi vivi alcuni colossi nazionali oltre a gruppi locali del settore. Per la sede di Foggia, il ticket iniziale composto da Paolo Telesforo e Potito Salatto (proprietari degli omonimi gruppi della sanità privata, con cliniche, laboratori di analisi ed Rssa) si è allargato ad un altro nome storico della Capitanata, Michele D’Alba, patron del gruppo che controlla la Lavit (lavanderia industriale) e la Rssa “Madre Teresa” di San Giovanni Rotondo. I tre, che assieme sfiorano gli 800 dipendenti, si sono fatti avanti congiuntamente per tentare di acquisire il Don Uva di Foggia. Da Bari arriva l’interesse del Gruppo GVM, proprietario di Villa Anthea di Bari e di Casa Bianca Hospital di Cassano Murge. Già presente nel settore riabilitazione in Puglia (e in Capitanata), si rifanno vivi gli Angelucci, imprenditori della sanità privata con tentacoli nell’editoria, così come De Benedetti, a capo della Cir e dell’impero editoriale del gruppo Repubblica-Espresso. Dall’estero arrivano due manifestazioni di cui non si conoscono ancora i dettagli. Tra le potenze più rilevanti c’è certamente Humanitas di Gianfelice Rocca, presidente del gruppo industriale Techint e di Assolombarda, ottavo più ricco in Italia secondo la rivista Forbes.