• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - 5 rapine in 15 giorni, lettera da Carni&Affini: “Siamo esausti ma continuiamo a credere in questa città”

5 rapine in 15 giorni, lettera da Carni&Affini: “Siamo esausti ma continuiamo a credere in questa città”

Di redazione
17 Dicembre 2015
in Lettere
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Ci scrive Andrea Lioce, a nome della società Carni e Affini, catena di supermercati di Foggia. Otto punti vendita, 100 dipendenti e vent’anni di storia. Ma negli ultimi mesi, l’esercizio commerciale è nel mirino dei malviventi. 5 rapine a mano armata negli ultimi 15 giorni. Il 12 dicembre sono stati sparati alcuni colpi a salve nel punto vendita di via Lucera. I dipendenti sono terrorizzati. “Siamo esausti – spiega Lioce -, ma continuiamo a fare il nostro dovere e non ci fermeremo. Non vogliamo fare polemiche. Chiediamo solo se possibile la pubblicazione di questa lettera aperta alla città di Foggia. Perchè la città merita molto di più”. Ecco la lettera qui di seguito.

Questa non vuole essere una denuncia o l’ennesimo disperato grido di aiuto contro il corretto funzionamento delle nostre Istituzioni. Vorremmo lasciare oggi qualcosa di piu tramite questa lettera aperta alla citta di Foggia che ci ha portati a distogliere l’attenzione dal nostro consueto operato quotidiano. E per operato quotidiano non intendiamo solo una giornata di lavoro, ma anche una semplice passeggiata per le vie del centro che in questo periodo sono tra l’altro anche molto piacevoli. Ma e oramai da qualche anno che si perpetuano, nei giorni precedenti alle Sante festività, episodi che a definirli spiacevoli sarebbe a dir poco riduttivo. Sono i giorni del coprifuoco. Esplosioni di serrande, rapine nei negozi, rapine per strada, rapine in casa, colpi d’arma da fuoco in pieno centro e così via. Si, siamo a Natale. Dovremmo passare piu tempo per strada e condividere momenti di gioia con i nostri familiari. Dovremmo passeggiare senza poter pensare di ritrovarsi in situazioni di pericolo. Dovremmo poter lasciare piu liberta ai nostri figli di giocare in strada. Dovremmo poter entrare in un negozio senza la paura di ritrovarsi nel bel mezzo di un Far West.

Ed è per questo che chiamiamo in causa le Istituzioni che ci devono una spiegazione. Qual è la risposta a tutto ciò che sta accadendo da anni in questa citta? Perche noi tutti cittadini ed imprese gridiamo ad un chiaro senso di insicurezza senza risposta alcuna? E’ un senso di insicurezza e di sfiducia che ci porta a cambiare inconsapevolmente il nostro modo di affrontare la quotidianità, tralasciando, senza alcun rumore, gli eventi che ogni giorno minano il nostro senso di indipendenza e la nostra voglia di fare e di sognare. La nostra risposta da cittadini onesti a queste continue vessazioni e violenze? Noi la lotta la facciamo ogni giorno, continuando a fare ciò che abbiamo sempre fatto senza distogliere l’attenzione verso i nostri obiettivi e i nostri sogni.

Siamo abituati così, ad affrontare le situazioni senza perpetuare odio verso chi opera e si adopera diversamente da noi, pensando che con un furto o una rapina si possa diventare eroi per un giorno o semplicemente sistemare i conti a casa che non tornano. In realtà a loro diciamo a gran voce che qualcosa cambia e sta cambiando, ed è un sentimento di rivalsa della città che si sveglia e che vuole reagire alle violenze ingiuste ed insensate. Abbiamo scelto di rimanere in questa città e di continuare a portare avanti i nostri progetti personali ed imprenditoriali proprio qui, a Foggia, la nostra città per contribuire alla crescita economica del nostro territorio perchè in fondo amiamo questa terra. Per questi motivi chiediamo una risposta decisiva e concreta alle istituzioni che possano rendere la nostra quotidianità normale e vivere nella consapevolezza che tutto ciò sia possibile. Dal nostro canto noi continueremo ad affrontare le nostre giornate così come abbiamo sempre fatto denunciando ogni sopruso coscienti del fatto che ogni violenza subita contribuisce a creare un senso piu forte di coesione cittadina. E una città unita si riprende sempre ciò che le appartiene: la sua normale quotidianità.

Tags: Andrea LioceCarni e affiniFoggiaRapine
Articolo precedente

Niente grotta, a Cerignola il Cristo nasce in una cella. “Ci libererà dalle catene del peccato…”

Articolo successivo

Una pala meccanica come “ariete” per sfondare bancomat, sequestro dei carabinieri sul Gargano

Articoli correlati

Appello di una foggiana: “Ho smarrito la mia gattina, aiutatemi a ritrovarla. Per me è molto importante”

5 arresti per usura, plauso Fondazione Buon Samaritano: “Ingordigia umana specula sullo stato di bisogno di chi è in difficoltà”

Link Foggia: “Studenti vittime delle politiche di governo”. Questionario online per rinnovo rappresentanti università

Parapiglia in piazza ad Ascoli, interviene il sindaco: “Consigliere sotto minaccia dal 2016”

UniFg scossa per uccisione di Federica Ventura. “Era nostra studentessa, non la dimenticheremo mai”

“Accecato dal sol pensiero di proteggere il figlio”. Lettera dell’avvocato del papà boxeur

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024