Chiude l’Agenzia delle entrate di Cerignola. Il sindaco: “Danno enorme per la città”

La direzione centrale dell’Agenzia delle entrate ha incluso l’ufficio territoriale di Cerignola nel piano che prevede la chiusura di 53 uffici in tutta Italia. “L’effetto per la comunità cittadina sarebbe devastante – spiega il sindaco, Franco Metta -. Principalmente per le fasce più deboli della popolazione, che dovrebbero sobbarcarsi oneri gravosi per vedersi erogato un servizio al quale hanno pieno e totale diritto”.
L’ufficio territoriale di Cerignola eroga 7.686 codici fiscali ogni anno solare. Attiva 176 Partite IVA. Lavora 1.127 atti giudiziari; 3.543 atti privati; 537 successioni, oltre all’attività ordinaria per dichiarazioni dei redditi predisposte e correttive in assistenza.
Per Cerignola non è prevista nemmeno l’istituzione di uno sportello. L’ articolazione territoriale verrebbe semplicemente e totalmente soppressa.
“Ho ricevuto ieri mattina i lavoratori dell’ufficio territoriale di Cerignola – continua l’avvocato cerignolano -. Ho esternato loro il disappunto e la contrarietà dell’amministrazione comunale per questa annunciata soppressione, che danneggia i cittadini, i lavoratori stessi, i professionisti che con l’Agenzia delle entrate si rapportano ogni giorno. Sarebbe un ulteriore atto di ‘spogliazione’ della Città. Ed il fatto che anche altri importanti centri siano vittime di questo taglio non è certo motivo di consolazione. Ho chiesto – prosegue – un incontro urgente con il direttore generale regionale della Agenzia. Ho, inoltre, annunciato ai lavoratori e ai loro rappresentanti sindacali la volontà dell’amministrazione di sottoporre all’Autorità regionale anche una possibile soluzione al problema con l’impegno del Comune. Sempre che vi sia la volontà di trovare soluzioni alternative e non ci si trovi, invece, di fronte ad una decisione verticistica, capodica ed irrevocabile”.
Ha partecipato all’incontro per la Giunta anche l’assessore Annalisa Marino, già dirigente dell’Agenzia delle entrate di Cerignola, che ha espresso condivisione per la protesta dei dipendenti ed amarezza per la decisa soppressione.