Puglia, Strasburgo dà il via libera al “corridoio”. Niente più strozzature sulla dorsale adriatica

Il Parlamento europeo licenzia uno dei provvedimenti più rilevanti che accompagnerà lo sviluppo e la crescita in uno spazio politico  ed economico di straordinaria importanza per l’economia europea e del ?nostro Paese.
?Dunque, la”questione meridionale” diventa centrale in Europa in una visione di crescita e sviluppo che responsabilizza gli attori locali chiamati a pensare in grande lo sviluppo dei territori, abbandonando la?visione municipalistica programmando un nuovo modello di governante multilivello che travalica gli angusti confini di ciascun territorio in una visione sempre più integrata delle potenzialità dei mezzogiorni d’Europa.? La connessone tra i mari mette a valore il mediterraneo ma in modo particolare l’Adriatico per il rilancio delle sue storie su entrambe le coste. Una idea suggestiva per lo sviluppo delle sue risorse economiche ma anche la forte connessione con la sua storia millenaria, la sua biodiversità, le sue tradizioni economiche il patrimonio in infrastrutture già esistenti che vanno interconnesse e potenziate per consolidare I flussi di merci e di persone.
?Una occasione di straordinaria importanza per la regioni del Sud, chiamate a dare tono e spessore politico alla loro programmazione sommando le potenzialità, ottimizzando le risorse per tracciare le vie di un nuovo sviluppo sostenibile ed inclusivo.

“Tra i punti più significativi la previsione del completamento del corridoio Baltico-Adriatico – spiega l’europarlamentare Elena Gentile – con l’inclusione dell’intera dorsale ionico adriatica. Questa decisione restituisce dignità alle regioni costiere del versante adriatico compresa la Puglia. Ora la ‘governance multilivello’ Governo, Regioni, Enti locali, attori territoriali potranno programmare il potenziamento del sistema di trasporto su rotaie,e le altre infrastrutture per il trasporto delle merci e delle persone. Mi auguro – conclude Gentile – che ora il mezzogiorno non si lasci sfuggire l’occasione per potenziare la rete ferroviaria adriatica, il suo sistema di porti ed interporti, i suoi collegamenti aerei e marittimi”.