Nichi Vendola, pensione d’oro a 57 anni. Tweet omofobo di Beppe Grillo subito cancellato

Immagine57 anni ma già in pensione e con un bel vitalizio. Stiamo parlando di Nichi Vendola, ex governatore della Regione Puglia. La sua decisione ha scatenato l’ironia sul web ma non solo. Qualcuno si è lasciato andare a commenti omofobi, soprattutto su twitter dove anche Beppe Grillo è scivolato amaramente. Il leader dei 5 Stelle ha ritwittato e poi cancellato la frase di una certa Nadia Fusini: “Noi ci rompiamo il culo fino a forse 63 anni di operato mentre c’è chi si gode a farsi rompere il culo”.

Mentre sul suo blog Grillo ha scritto: “Alla veneranda età di 57 anni e dopo ben dieci anni di contributi versati come governatore della Puglia Baby Vendola si trova ora a dover vivere con soli 5.618 euro lordi al mese”. L’hashtag #babyVendola è stato ripreso da molti parlamentari del M5S.

 “Avrebbe dovuto averli tra tre anni, ma fortunatamente grazie a una legge regionale gli è stato possibile cominciare ad incassare subito – prosegue il blog del leader M5S – Con una pensione da fame come questa arrivare a fine mese sarebbe difficile per Baby Vendola, se non avesse anche un assegno di fine mandato di 198.000 euro dopo dieci anni come governatore della Puglia. I lavoratori che hanno votato Baby Vendola per anni gli augurano la migliore vita possibile, in attesa della loro pensione minima a 66 anni o con 42 anni di contributi”. 

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La replica di Vendola 

“Se fossi ricco come Beppe Grillo – replica il leader di Sel – volentieri rinuncerei al vitalizio. Sono stato eletto deputato in cinque legislature e presidente di regione per due legislature e tutti sanno che non mi sono arricchito e che non ho rubato. Sono orgoglioso del fatto – aggiunge – che la mia sia l’unica regione non coinvolta in rimborsopoli. Vendola parla di “ennesimo linciaggio per “denigrare le persone”: ma “l’unica cosa a cui non mi rassegno è la barbarie”. “Il mio partito – ha proseguito Vendola – si è battuto sempre e in ogni sede contro tutti i privilegi. La Puglia ha abolito i vitalizi a partire dal 2013. Ricordo a tutti, però, che il trattamento economico degli eletti nelle istituzioni, ciò che oggi appare appunto come privilegio, è stato concepito come una barriera alla corruzione degli stessi: ora vedo che il mio vitalizio fa più scandalo delle tangenti a Galan! E osservo con tristezza il fatto che ai comici miliardari – insiste Vendola – continua a dare scandalo pure il mio orecchino. Credo che si capisca quanto questa effervescente polemica contro di me sia null’altro che l’ennesimo linciaggio di chi pensa che la lotta politica non sia combattere le idee, ma denigrare le persone. Faccio politica ormai da oltre quarant’anni e devo dire che l’unica cosa a cui non mi rassegno – conclude Vendola – é la barbarie”.