Centro di accoglienza a Borgo Libertà (Cerignola), la protesta di Forza Nuova: “Crescerà criminalità”

Uno striscione dinanzi all’ex scuola materna di Borgo Libertà per dire “no” al centro di accoglienza. Forza Nuova Cerignola si oppone così all’avvio dei lavori di recupero della struttura, finanziata con fondi Pon Sicurezza e Sviluppo (obiettivo 2.1 “Realizzazione iniziative in materia di impatto migratorio”). “Il cosiddetto centro ‘Casa del sollievo dell’Immigrato’ – spiegano -, già preventivato in una delibera comunale molto discussa del 2013, che vedeva uniti negli intenti PD e PDL, fece allarmare la popolazione della borgata giustamente spaventata e legittimamente restia a credere che 670 mila euro di fondi regionali siano spesi solo per ospitare 6-8 extracomunitari. Come abbiamo visto negli ultimi anni tali progetti si sono rilevati una chimera, dove dalle prime previsioni numeriche ci si è ritrovati con centinaia di persone sbandate agglomerate nel medesimo posto”.

Prima di aggiungere: “Ripetiamo ancora che altro non si vedrà se non un film già visto, dove la criminalità non farà altro che accrescersi così come le tensioni sociali ed etniche, cui vedranno vittime i cittadini della zona ed i loro beni a vantaggio di pochi che con tali sistemi d’accoglienza si nutrono. La sicurezza non può diventare un sogno per i nostri concittadini, non ci stiamo. Chi vigilerà sulla sicurezza e l’ordine pubblico della borgata? Chi vigilerà che quei 8 non diventino 100? Non v’è alcun presidio delle forze dell’ordine insediato in zona come non v’è neanche l’ombra d’un ambulatorio medico”.
Senza dimenticare, aggiungono, “la situazione di anarchia presente a Tre Titoli con la comunità sub-sahariana in cui domina delinquenza e prostituzione, spaccio e caporalato che potrebbero riversarsi nella borgata attirati dal centro d’accoglienza o meglio da false speranze di chi ha interesse in tali spostamenti”.
“Noi di Forza Nuova Cerignola diciamo no! Di qui non si passa! Nessuno tocchi il nostro popolo! Siamo pronti ad ascoltare i nostri concittadini interessati ed a difendere i loro diritti nei modi necessari, anche vedendo in quella struttura una volta ultimata famiglie bisognose e meritevoli italiane, siamo stanchi di queste sostituzioni etniche forzate che vede protagoniste tutte le borgate d’Italia e che vede Forza Nuova unica protagonista nella difesa delle popolazioni interessate: quando avranno finito con le Borgate della nostra cittadina? Arriveranno nella città? Tanto già si parla e parlò di un interessamento in tal senso all’utilizzo dell’Ex Carcere, di rimpetto alla Chiesa di San Antonio, per ora rimasto un mero interessamento”.
“Avremmo visto quelle somme assolutamente da destinare al recupero della Borgata e non alla sua distruzione – concludono -: attraverso il recupero della ex scuola materna in un ottica pubblica, oppure per insediare una nuova scuola materna. Quelle risorse dovrebbero essere spese diversamente, non per affossare una comunità che ha già tanti problemi”.