Scandalo calcioscommesse, il San Severo darà battaglia. “Totale estraneità ai fatti”

Il San Severo è pronto a dar battaglia dopo lo scandalo calcioscommesse che ha investito il portiere William Carotenuto. In relazione all’inchiesta della Procura di Catanzaro denominata “Dirty Soccer” per la partita Brindisi – San Severo (durante la quale il portiere avrebbe subito due gol “sospetti”) e al successivo deferimento della Procura Federale F.I.G.C. dinanzi al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare per il prossimo 12 agosto, la società sanseverese, chiamata a rispondere a titolo di responsabilità oggettiva, nel ribadire la propria totale estraneità ai fatti, comunica di avere conferito mandato all’avvocato Casimiro delli Falconi ed al dottor Giorgio Romano, specializzati in diritto e giustizia dello sport e collaboratori dell’avvocato Paco D’Onofrio, al fine di tutelare i propri interessi sia in ambito sportivo che in ogni altra opportuna sede, nessuna esclusa.

William Carotenuto è finito sotto l’occhio del ciclone per quel derby pugliese del novembre 2014. L’estremo difensore brianzolo appare incerto sul primo gol del Brindisi e poco più tardi procura il rigore del raddoppio per i padroni di casa.

Ma il portiere del San Severo è solo un pezzo del puzzle. L’operazione messa a segno dalla Polizia di Stato su indicazione dei magistrati della Dda, la Direzione distrettuale antimafia, presso la procura di Catanzaro, riguarda, tra gli altri, anche presidenti, dirigenti di club e calciatori: in tutto 50 i fermi predisposti mentre quasi 80 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta che trae origine da una cosca calabrese legata alla ‘ndrangheta.