Verile cacciato per aver chiesto alcuni pass dell’Ataf, su Grilli e De Rosa il veto di Forza Italia

Mimmo Verile, assessore al Bilancio fino a stamattina, è fuori dalla giunta per un motivo preciso raccontato dal sindaco in conferenza stampa: “Si è recato dal direttore dell’Ataf Dicecca, potete chiedere a lui, rivendicando dei pass che l’amministrazione aveva riservato per via Gramsci e per alcuni dipendenti di Palazzo di Città”.

Cangelli, Lioia e Bove
Cangelli, Lioia e Bove

Secondo Landella sarebbero volate anche frasi poco ortodosse. Alla domanda precisa su che tipi di parole sarebbero state pronunciate, un po’ ermeticamente ha fatto capire: “Frasi che davano la sensazione che fossi circondato da giovani inesperti che eseguono le disposizioni di altri. Ma mi hanno sottovalutato”. Quest’episodio si è verificato lunedì scorso, senza che lo scontro sia rientrato.

Dunque il partito di Raffaele Fitto perde il suo rappresentante in giunta e il gruppo consiliare si riduce da quattro a tre. Per quanto riguarda gli altri due esponenti di Forza Italia, Gabriella Grilli (assessore alla Pubblica Istruzione) e Gianni De Rosa (Lavori pubblici) l’indicazione è arrivata dalla segreteria del partito in accordo con i gruppi consiliari: “E’ venuto meno il collegamento con la giunta, lo avevano preannunciato i gruppi che la fiducia era a tempo”. Grilli ha in realtà avuto poco più di un mese per mostrare risultati.

Lo scacchiere delle società partecipate
Lo scacchiere delle società partecipate

I sostituti sono diretta espressione del sindaco che rivendica una “giunta sua”. Né lo preoccupano i numeri in consiglio ma spera, senza fare i nomi, anche in una “opposizione collaborativa. Questa città non si può permettere le urne, sono sereno, chi è stato eletto deve rispondere ai cittadini e può restare al suo posto anche senza un assessore in giunta”. Riferimento polemico a Giuseppe Mainiero che il referente nell’esecutivo l’ha perso e, secondo la versione di Landella, ora voterebbe contro in consiglio per questo motivo.  

Dopo le argomentazioni sulla giunta politica espressione dei gruppi, le operazioni sliding doors di Ciccio D’Emilio, prima fuori poi ripescato, e Sergio Cangelli, per cui vale lo stesso passaggio, il sindaco sceglie assessori in sua quota. Un fallimento politico la vecchia giunta? “Non non abbiamo mai fermato la macchina amministrativa in questo periodo e abbiamo portato avanti tutte le iniziative”.

Antonio Bove è avvocato, l’ha conosciuto come presidente di Am Service. Si occuperà di Lavori pubblici al posto di Gianni De Rosa. Claudia Lioia, avvocato anche lei, già nel cda di Ataf, va all’Istruzione, Sergio Cangelli al Contenzioso al posto di Anna Rita Tucci che passa al Bilancio. Restano Anna Paola Giuliani alla Cultura, Claudio Amorese alle Attività economiche, Roberta Erminio alle Politiche sociali e Ciccio D’Emilio all’urbanistica. Cambia anche l’assetto delle società partecipate.

I nuovi nomi delle partecipate

Da Amgas spa ha dato le sue dimissioni da presidente Nicola Cardinale sostituito da Pierluca Fontana, vice Antonio Cristantielli (Ncd) che lascia Amgas blu ma non ottiene la presidenza come richiesto più volte dal su partito. Resta al suo posto Maria Santovito, area Fitto. 

In Ataf confermato Raffaele Ferrantino ai vertici, vicepresidente Paolo Mongiello cugino dell’omonimo ex consigliere provinciale Fi. Nel cda anche Carmela Catalano. Amiu Puglia non registra alcun cambiamento, Lucia Lambresa e Francesco Borgese rimangono dov’erano.

Giuseppe Chiappinelli sostituisce Cristantielli in Amgas blu e il nuovo cda di Am Service vede la sostituzione del suo presidente, divenuto assessore, Antonio Bove con Daniele Mobilia, landelliano doc,  candidato nella sua lista Destinazione comune passato direttamente da Amgas. Vicepresidente Umberto Candela che in campagna elettorale si è molto speso per il sindaco. Fuori Lia Siani, area tarquiniana, entra Nataly Amodeo