Vigilanza Inps Foggia, l’appalto passa all’avellinese Cosmopol. A rischio 16 lavoratori della Sicurcenter

“Chiediamo che ci venga assicurata la continuità del nostro lavoro, i vertici della Cosmopol ci ignorano, questa situazione di mobilità va avanti da tre mesi”. Protesta davanti all’Inps ieri mattina dei lavoratori della Sicurcenter perché, nel passaggio di appalto da questa ditta alla avellinese Cosmopol spa “non sono state rispettate alcune clausole”. I 16 lavoratori della provincia di Foggia lamentano il cambio di contratto che diventerebbe a tempo determinato, qualcuno ha anche 25 anni di servizio alle spalle.

Oreste Cucci
Oreste Cucci

Oreste Cucci, Rsa Cgil, scrive in una lettera: “Un colosso della vigilanza calato da Avellino in provincia di Foggia non rispetta le regole ma l’assurdo è che la stazione appaltate, l’Inps regionale, non imponga la clausola di salvaguardia occupazionale che in ogni appalto, se pur temporaneo, ci deve essere. E’ vergognoso che l’accordo fatto a Lecce (il cambio di appalto riguarda tutta la regione per 43 lavoratori, ndr) abbia spogliato i lavoratori dei diritti acquisiti negli anni e ridotto di molto il loro salario”.  

La Sicurcenter aveva già attivato la procedura di mobilità, per questo l’allarme fra i vigilantes dell’Inps è massimo. Chiedono di essere ascoltati dalla Prefettura, dalla Questura e dagli Ispettorati del lavoro: “Loro devono esigere il rispetto delle regole soprattutto in un settore che, grazie alle liberalizzazioni, ne ha ben poche. Le organizzazioni sindacali si batteranno affinché la Cosmopol ottemperi i suoi doveri”.

foto 3 (4)Nel frattempo “il colosso campano”  ha già provveduto perché lavoratori avellinesi siano sul posto sostituendo chi protesta. Stamattina alcuni di loro erano davanti all’ingresso dell’Istituto con le loro divise mentre sventolavano le bandiere del sindacato. Per arrivare da Avellino si svegliano alle 4 di mattina e tornano a casa alle 10 di sera. Lo racconta uno dei lavoratori della Sicurcenter.