Written in Italy arriva in Africa, l’esposizione rappresenterà il Bel Paese in Algeria

Algeri_6?Quindicesima tappa del viaggio di Written in Italy, la mostra della letteratura italiana tradotta in altre lingue organizzata dall’associazione culturale Cittadini di Macondo e patrocinata dal Ministero degli affari esteri e dal Ministero dei beni e delle attività culturali. Su invito dell’Istituto italiano di cultura di Algeri dal 19 al 24 ottobre 2015 la mostra verrà allestita in sede, presso la sala polivalente dell’IIC di Algeri (4 bis, rue Yahia Mazouni, El Biar – 16030 Alger; inaugurazione fissata per lunedì 19 ottobre alle ore 18,00).
Si tratta della prima tappa di Written in Italy in Africa, poiché nonostante diversi tentativi di organizzarla in Etiopia, Sud Africa e Kenya non si è mai presentata l’occasione di traslocare una parte della biblioteca alla base dell’esposizione (come per le altre tappe su circa 3000 traduzioni a disposizione ne vengono esposte non oltre 400 in rappresentanza di 500 autori, 50 lingue e 20 alfabeti) a Sud del Mediterraneo. Un’occasione concretamente offerta invece dall’Istituto italiano di cultura di Algeri, in occasione della XV edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo il cui tema quest’anno è Italiano della musica, musica dell’Italiano: una piccola parte della mostra sarà dedicata alle traduzioni di opere letterarie di matrice musicale o alle traduzioni di libretti d’opera (come nel caso della Tosca in edizione Tedesca, datata 1928). “Siamo felici di ospitare la mostra in Algeria – dichiara il direttore dell’IIC Algeri, Maria Battaglia – perché crediamo possa svolgere un ruolo importante sia nella diffusione della lingua italiana sia nella conferma della cooperazione internazionale in atto tra Italia e Algeria. Si tratta di un appuntamento molto importante, a cui stiamo dedicando l’attenzione e gli sforzi che merita. Inoltre siamo felici di essere il primo Paese africano ad ospitare la mostra: la accoglieremo come merita, nelle bellissime sale della sede dell’Istituto”.
Quella di Written in Italy è un’iniziativa senza precedenti, alla cui origine c’è una biblioteca privata nata da un modo poco italiano di archiviare ricordi: chiedere, a chiunque si recasse all’estero, di portare un libro italiano tradotto in altra lingua. Cominciata nel 1992, nel 2006 questa piccola biblioteca conteneva in origine appena 200 libri: da qui la necessità (per poterla far diventare mostra) di arricchirla coinvolgendo personalità culturali che avessero a che fare con le traduzioni inglobando così preziose e talvolta rarissime donazioni di editori, autori o loro eredi, istituti italiani di cultura, ambasciate, agenzie letterarie e librerie italiane all’estero e passando in pochi mesi da 200 a 3000 libri.
Questa biblioteca oggi è suddivisa in due fondi: uno (donato dal curatore della mostra Davide Grittani) si trova alla Biblioteca provinciale di Foggia Magna Capitana e consiste in circa 350 volumi; l’altro (donato sempre dal curatore) si trova invece presso la Fondazione del Salone internazionale del libro di Torino e consiste in circa 2600 volumi. Written in Italy è un marchio registrato nel 2010 presso il Ministero dello sviluppo economico della Repubblica Italiana, la mostra è stata esposta con successo a Foggia (5-15 gennaio 2009), Roma (20-30 gennaio 2009), Còrdoba (Argentina, 11-15 maggio 2009), Leuca (20-30 luglio 2009), Skopje (Fyrom o Macedonia, 29 settembre-2 ottobre 2009), Vilnius (Lituania, 11-14 febbraio 2010), Amsterdam (Olanda, 29 maggio-2 giugno 2010), Seoul (Corea del Sud, 18-22 ottobre 2010), Torino (solo la presentazione del libro che contiene il diario di viaggio, 14 maggio 2011), Doha (Qatar, 17-22 ottobre 2011), Bologna (6-13 novembre 2011), Montevideo (Uruguay, 18-22 marzo 2012, dopo questa tappa la mostra ha subìto una pausa di due anni con l’annuncio della fine del progetto: annuncio evidentemente rientrato), Sydney (Australia, 1-5 maggio 2014) e Santiago del Cile (Cile, 13-17 novembre 2014). Dal ritiro dei libri al loro trasporto in giro per il mondo, la mostra ha percorso oltre 180.000 km e il suo lunghissimo viaggio per tutti e 5 i continenti (già contenuto nel libro C’era un Paese che invidiavano tutti di Davide Grittani, edizioni Transeuropa) verrà aggiornato nel diario on the road dal titolo I libri non fanno check in (in fase di ultimazione, in uscita in prossimità della tappa in Algeria).