Il Comune di San Giovanni Rotondo ha violato la legge. Sito web usato a fini propagandistici

Accolta la tesi dei consiglieri di opposizione: ora l’amministrazione dovrà pubblicare sul sito la pronuncia dell’Autorità di Garanzia nelle Comunicazioni. Violata la legge che impedisce alle amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione istituzionale in periodo elettorale. È la pronuncia dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l’Agcom, sull’attività di comunicazione svolta sulla rete civica (comune.sangiovannirotondo.fg.it, di diretta responsabilità del sindaco), nel periodo elettorale.

L’organismo di controllo sulle comunicazioni ha accolto a pieno le tesi dei consiglieri di opposizione firmatari dell’esposto- segnalazione (Francesco Bertani, Antonio Pio Cappucci, Carmelo Chiumento, Michele Crisetti, Michele Gemma, Antonio Santoro) che avevano denunciato la violazione.

L’Autorità di Garanzia, nonostante le singolari quanto imbarazzanti controdeduzioni addotte dal sindaco di Forza Italia, Luigi Pompilio, ha rilevato che: «…per quel che concerne il requisito dell’impersonalità, si rileva che tali comunicati, pubblicati sul sito istituzionale del Comune, con l’indicazione “Notizie dal Comune”, riportano notizie sull’operato dell’amministrazione e appaiono di chiara valenza propagandistica ed enfatica delle iniziative del Comune, strumentali dunque a proporre un’immagine positiva dell’operato dell’Amministrazione comunale…».

Luigi Pompilio
Luigi Pompilio

L’azione propagandistica, dal sapore nostalgico di regimi autoritari, è riferita al comunicato ‘Fogna bianca: approvato il progetto’ nel quale venivano menzionati gli otto consiglieri di maggioranza (più il sindaco) che hanno votato favorevolmente l’accapo. Tra i quali, guarda caso, vi era anche, il candidato al Consiglio regionale (non eletto) Giuseppe Miglionico. Il comunicato in questione è stato solo l’apice di un mese precedente l’elezioni che ha visto la struttura pubblica soffocata dalle invadenze elettorali della maggioranza di centrodestra e del suo candidato.

Al Comune, a seguito dell’esposto-segnalazione sottoscritta dai consiglieri di opposizione, è stato intimato l’ordine di «pubblicare sul proprio sito web, sulla homepage, entro tre giorni dalla notifica del provvedimento e per la durata di 15 giorni, un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza a quanto previsto dall’art.9 delle legge 22 febbraio 2000, n.28, della pubblicazione dell’articolo ‘Fogna bianca: approvato il progetto’».

«Il concetto di legalità, di rispetto delle regole, non può e non deve essere un qualcosa di astratto da decantare soltanto nei periodi elettorali. Chi rappresenta le Istituzioni dovrebbe dare l’esempio. La pronuncia dell’AgCom era quasi scontata tanto era palese la violazione commessa. Abbiamo tentato anche attraverso una interrogazione consigliare di far luce sull’accaduto, immaginando di poter risolvere la questione con una immediata rimozione ed un ‘normale’ utilizzo della rete e non solo. Purtroppo l’arroganza di chi è maggioranza seppur striminzita, ha preferito continuare nell’azione di superbia. Ed oggi o risultati sono questi: il Comune di San Giovanni ha violato la legge, fatto assai rilevante da un punto di vista politico-amministrativo non essendosi mai verificato nella storia del nostro Comune, rappresentando l’ennesimo primato in negativo del sindaco pro-tempore e della sua (si fa per dire) maggioranza», è la dichiarazione dei consiglieri firmatari dell’esposto-segnalazione.





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