Nella “serra” di VàZapp’ l’innovazione agricola è di casa. L’hub sarà presentato nella Cascina Savino

“In onore dei nuovi valorosi eroi del nostro tempo, i giovani agricoltori”. Viene presentata così la mostra di Michele Grimaldi che farà da cornice a Vàzapp’, un hub rurale ideato da Giuseppe Savino che sarà presentato il 10 luglio presso la sua azienda agricola.

Per ora sarà questo il quartier generale di quella che, nelle intenzioni degli ideatori, dovrà diventare “una serra”, un ufficio, un luogo di studio e confronto per organizzare, anche, conferenze e sviluppare progetti. Sono partiti da appuntamenti informali fra giovani armati di computer, competenze e buona volontà e sono arrivati a creare un contenitore.   

vazappI toni un po’ epici dedicati a chi decide di lavorare nel settore si fanno più prosaici quando Savino, che ha deciso di continuare l’attività paterna, li racconta: “Gli agricoltori sono soli, non condividono con nessuno le loro difficoltà, se gli alberi si vedono dai frutti non riusciamo a creare un marchio di olio e facciamo la tratta delle olive con la Toscana che poi lo imbottiglia. Dovremmo fare muro per dire all’imprenditore di comprare olio e non olive”. Lo stesso discorso vale per l’uva, “imbottigliata dalle grandi cantine del nord”. E sulla vite nel laboratorio è avviata una sperimentazione che predilige i lieviti al posto dei prodotti chimici, in collaborazione con la Sumitomo Chemical, azienda giapponese.

L’idea originaria fu del compianto don Michele De Paolis, fondatore della comunità Emmaus, per favorire l’incontro e la collaborazione fra lavoratori della terra, “monadi” nelle assolate campagne del Mezzogiorno cui le associazioni sindacali danno supporto. L’hub, e lo precisa Savino, nasce con altri fini. Il progetto è quello di una “startup con risvolti sociali per creare nuovi modelli”, come nelle intenzioni di don Michele.

L’altro paradigma di Savino è l’azienda paterna: “Oggi un agricoltore per far quadrare i conti deve stare sveglio anche di notte, l’obiettivo è lavorare su modelli più redditizi, su internet, creando una rete. Quello di cui ha bisogno un giovane nel 2015 è che possano essere emanati i bandi frutto dell’ascolto attento degli agricoltori, dei loro bisogni e delle loro necessità”.

Si tratta anche di ricevere finanziamenti: “Possono farlo le istituzioni, i fondi comunitari, i fondi di investimento”, e su questo intendono accendere i riflettori.
La speciale location della Cascina Savino, prima che si allestisca la “serra”, ospiterà un inedito anfiteatro del grano ideato da giovani architetti e volontari provenienti da tutta la provincia, come da tutta la Capitanata sono stati invitati giovani. L’hashtag è #fuoridallacassetta, lo slogan “Sogni, innovazione e zappe”.