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Home - Vogliamo un mare pieno di delfini o trivelle? Nel golfo di Manfredonia si torna a monitorare i cetacei

Vogliamo un mare pieno di delfini o trivelle? Nel golfo di Manfredonia si torna a monitorare i cetacei

Di redazione
30 Giugno 2015
in Turismo
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Il progetto dell’Osservatorio Filippo, avviato l’anno scorso in occasione del decimo anniversario della scomparsa del delfino solitario vissuto nel porto di Manfredonia, anche questa estate si occuperà del monitoraggio dei cetacei nell’areale marino che va dal golfo di Manfredonia alle Isole Tremiti.
Dal 1 luglio ritorna in piena attività la pagina Facebook dedicata al progetto, nella quale potranno essere condivise le proprie segnalazioni. A gestirla si conferma il team di esperti: Guido
Pietroluongo, medico veterinario cetologo esperto di impatti ambientali, Cristina Cerulli, biologa marina esperta di comunicazione scientifica, Michele Tomaiuolo, esperto informatico e Giovanni Simone presidente del Centro Cultura del Mare A.P.S. da sempre impegnato in prima linea per la difesa e la valorizzazione delle inestimabili risorse dell’ecosistema marino.
L’Osservatorio Filippo si avvale della consulenza scientifica di Nicola Zizzo della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari e Vincenzo Prunella responsabile dello Jonian Dolphin Conservation. Quest’anno però anche tante novità. Infatti, grazie all’innovativa App “Glance on Surface”, ideata appositamente da un team del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari con la collaborazione dello Jonian Dolphin Conservation, si potrà facilmente segnalare il proprio avvistamento direttamente con il proprio smartphone. Basterà scaricare gratuitamente la App per Android e si potrà offrire il proprio contributo di ricercatore amatoriale al progetto di citizen science.
Le segnalazioni quest’anno, a differenza di quello passato, saranno attive per tutto il mese di luglio ed agosto. Saranno distribuite a pescatori e diportisti, oltre che a disposizione di quanti interessati, anche schede di avvistamento da compilare per le segnalazioni. Attraverso le segnalazioni di cittadini e turisti l’anno scorso, nel solo mese di agosto, furono registrati 7 avvistamenti di esemplari appartenenti alla specie Tursiops truncatus, i Tursiopi sono infatti delfini costieri che popolano da sempre l’areale garganico.
Durante tutto l’anno queste segnalazioni sono state costanti e hanno riguardato anche altre specie, come ad esempio la Balenottera comune. Tali dati sono stati oggetto di una dettagliata relazione scientifica curata proprio dai responsabili dell’Osservatorio Filippo.
Un’altra novità è il gemellaggio con l’associazione Delfini Bizantini, un gruppo di ricerca privato, patrocinato dall’università di Bologna, che studia la popolazione di tursiopi del nord Adriatico. Un modo per fare rete, una sinergia di intenti per divulgare un’educazione ambientale a difesa del “nostro” mare.

“Il monitoraggio dei Cetacei, vere e proprie sentinelle del mare – dichiarano dal Centro Cultura del Mare -, rappresenta un’importante passo verso un futuro sostenibile finalizzato alla conservazione di questa preziosa biodiversità. Un dovere per le Istituzioni e per i cittadini a difesa del bene comune, fonte di inestimabili risorse, di turismo e di vita. L’areale garganico rappresenta una nicchia ecologica chiave per queste specie, che ancora non ricevono l’attenzione e la tutela che meritano. Da ricordare che proprio nel mese di Giugno sono stati emanati decine di decreti ministeriali in linea con lo “Sblocca Italia” per avviare il pericoloso iter autorizzativo per la ricerca di idrocarburi nel Mar Adriatico. Esporre e destinare l’ecosistema marino a questi rischi significa, in egual modo, autorizzare tutta una serie di impatti ambientali che si rifletteranno inevitabilmente anche sulla salute pubblica.
La domanda sorge spontanea – concludono -: vogliamo un mare pieno di delfini o di trivelle?”

Tags: Centro Cultura del MareGiovanni SimoneIsole TremitiManfredoniaOsservatorio Filippo
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