Oltre 30mila posti di lavoro, riprende l’occupazione in Puglia. “Adesso serve consolidare”

“Non abbiamo i treni veloci che corrono al Nord, ma sui binari virtuali dello sviluppo la Puglia è una locomotiva che tira”. È il commento del presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ai risultati positivi dell’occupazione diffusi dall’Istat.
Tra le regioni del Mezzogiorno, quella pugliese è l’unica a far segnare un incremento dell’occupazione, mentre altre grandi realtà meridionali soffrono ancora risultati negativi.
La crescita del lavoro in Puglia nel primo trimestre 2015 è tanto sensibile da risultare la più confortante in Italia. “Dei 130mila posti di lavoro in più nell’intero Paese, 30mila riguardano lavoratori che hanno trovato occupazione in Puglia. E questo – aggiunge Introna – ci mette alla testa del trend nazionale di ripresa, non ci mantiene solo al di sopra della media meridionale, dove la ripartenza è lenta o si continua a registrare segni negativi, come in Sicilia o in Calabria”.
Non solo quindi nel trimestre Istat gennaio-marzo la Puglia sembra non soffrire più la crisi, fa notare il presidente Introna, ma l’incremento occupazionale la porta in testa al Paese. “Se una ripresa dell’Italia c’è e si vede è targata Puglia – aggiunge – ed è un motivo di grande soddisfazione oltre che un risultato del buon governo della Regione. Non a caso, infatti, i dati positivi nel lavoro si accompagnano al conseguimento degli obiettivi di spesa dei fondi europei da parte della Giunta Vendola.
“Nonostante il livello elevato, l’asticella posta dalla Comunità alle Regioni per le risorse Fesr e Fse è stata scavalcata dalla Puglia, che per cantieri e investimenti ha perfino superato di molto i target comunitari”.
Sulla programmazione dei fondi UE 2007-2013, La Puglia ha toccato l’82% della spesa totale del settennio, anche questa è una notizia confortante per Introna ed un indicatore utile per il futuro. “Il nuovo governo Emiliano potrà partire col passo giusto per impostare una corretta e decisiva programmazione del ciclo dei finanziamenti comunitari 2014-2020. Quelle comunitarie – insiste Introna – sono le uniche vere risorse sulle quali contare per accompagnare la modernizzazione del sistema produttivo. I fondi UE, sapientemente spesi, serviranno a sostenere le nostre aziende, l’export, l’innovazione tecnologica, il turismo, l’agroindustria e tutti i prodotti di eccellenza del Made in Puglia. Il vero obiettivo della spesa comunitaria dovrà essere rendere attrattiva la nostra regione e aiutarla a vincere la sfida dei mercati per creare occupazione nuova e stabile”.