• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Il gotha della sanità incontra i candidati presidenti della Puglia. “Fuori la politica dagli ospedali”

Il gotha della sanità incontra i candidati presidenti della Puglia. “Fuori la politica dagli ospedali”

Di redazione
21 Maggio 2015
in Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Oltre 300 persone tra imprenditori, dirigenti della sanità pubblica e privata e cittadini hanno affollato la sala Europa di villa Romanazzi Carducci per partecipare all’evento promosso dagli imprenditori della sanità associati all’A.F.O.R.P.. Alcuni dei candidati alla Presidenza della Regione Puglia si sono confrontati sul tema: “Quale Sanità per la Puglia nel prossimo quinquennio”. L’evento, moderato dal giornalista Bepi Martellotta, è stato aperto con la relazione del presidente Giuseppe Marchitelli, il quale ha rimarcato il ruolo delle piccole e medie imprese della sanità: “Un tessuto imprenditoriale protagonista nella nostra Regione e determinato a proseguire e rafforzare l’azione insieme a uomini e donne consapevoli delle difficoltà e delle problematiche proprie del mondo globalizzato. Imprenditori pronti ad affrontare i nuovi scenari che richiedono forza ed energie! Certo, le nuove sfide non si possono affrontare da soli, poiché come dice il sociologo Giuseppe De Rita, l’elemento qualificante è la capacità, dei diversi livelli istituzionali di cooperare in una logica di filiera”.
I rappresentanti del management pugliese della sanità hanno svolto qualificanti e interessanti interventi di carattere gestionale e tecnica. Filippo Anelli (presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Provincia di Bari), Vincenzo Pomo (direttore Area Promozione Salute Regione Puglia), Luigi D’Ambrosio Lettieri (presidente interprovinciale Farmacisti Bari e Bat), Vitangelo Dattoli (direttore Generale Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari), Vito Montanaro (direttore Generale Asl Ba) sono entrati nel merito delle problematiche e hanno indicato i percorsi virtuosi e le opportunità, per la sanità pugliese, nel prossimo quinquennio.
IMG_3051A conclusione dell’evento sono intervenuti i candidati presidenti: Michele Emiliano, Adriana Poli Bortone e Francesco Schittulli. Assente per motivi di salute Antonella Laricchia del Movimento Cinque Stelle. Michele Emiliano si è soffermato su tre punti programmatici. “Stiamo trasmettendo alcuni concetti base sulla riorganizzazione della sanità in Puglia.
Abbiamo bisogno di misurare le performance e l’efficienza complessiva del sistema, perché, attualmente, la misurazione avviene con un modello che non è unanimemente riconosciuto da tutti. Noi cercheremo immediatamente di fare un passaggio di consegne tra il sistema precedente e quello nuovo, per verificare a che punto siamo e per cominciare a misurare se stiamo migliorando o peggiorando. Noi abbiamo probabilmente bisogno di concentrare e ristrutturare il lavoro complessivo dell’assessorato alla sanità che si mantiene oggi sulla grande personalità e carisma di singoli, ma non favorisce quella familiarità di rapporti con la burocrazia, che viene richiesto, come necessario, per una migliore strategia per dare ruolo a tutti gli attori del sistema.
Infine bisogna fare un discorso chiaro con i politici in materia sanitaria e c’è bisogno di spiegare che loro il consenso se lo devono andare a sudare come abbiamo fatto noi, casa per casa, paese per paese, con i comizi, con le idee, con le sezioni di partito, con i social network, e non devono pensarlo di organizzarlo attorno alla erogazione dei 7 e mezzo miliardi della sanità pubblica. Significa che i politici devono riprendere quella imparzialità che deriva dall’articolo 97 della Costituzione e bisogna mettere nelle condizioni il management delle Asl di non avere addosso il peso di coloro che in qualche modo si sentono i loro ‘padrini'”.
A seguire la senatrice Adriana Poli Bortone che ha asserito di essere “decisamente sconcertata quando sento parlare di sanità in Puglia come se niente fosse accaduto, come se tutto fosse andato bene e come se tutti quanti i cittadini pugliesi fossero felici e contenti del tipo di sanità, gestita negli ultimi dieci anni in Puglia”. “Non sono esperta di sanità – prosegue -, ma mi sono documentata soprattutto dai cittadini semplici soprattutto da quelli che vedono che il pronto soccorso non riesce a soddisfare le esigenze, quelli che vedono che non sempre il 118 riesce ad essere presente, da quelli che sono in lista di attesa da mesi per fare esami o specifiche radiografie. Mi metto nei panni di una sanità che occupa l’84% del bilancio della Regione Puglia e hanno ottenuto soltanto inefficienze, sino a questo momento. Non mi pare che la mobilità attiva e passiva sia particolarmente modificata, non mi sembra che, se un bambino ha bisogno di un intervento urgente, trovi un polo pediatrico che offra tutte le possibilità di avere risposte in termini di sanità. Se noi spendiamo l’84% del bilancio della Regione e abbiamo una pessima sanità, vuol dire che c’è molto da fare. Io sono per le piccole e medie imprese e, questo discorso degli appalti che vengono fatti per imprese megalattiche, per cui le nostre piccole e medie imprese non possono neanche accedere, secondo me è una vergogna che deve finire, la dobbiamo smettere di andare a favorire solamente alcune persone che fanno parte di determinate lobby.
La sanità è il settore più delicato che va affrontato dalla prossima giunta regionale con grande oculatezza e se io per avventura dovessi essere eletta Presidente della Regione Puglia, non prenderei mai il settore della sanità innanzitutto perchè non mi piacerebbe far pensare a nessuno che il settore più importante sia appannaggio del Presidente della Regione Puglia, con tutto ciò che compete e per le leggi attuali che ne regolano il settore. Penso che la Regione non debba gestire, la regione semmai debba dare gli indirizzi politici il più possibile seri e trasparenti”.
Infine è intervenuto Francesco Schittulli che ha concluso l’evento, sottolineando un aspetto negativo della sanità pugliese. “Io non so se tutti conoscono il contenuto del verbale dell’ultima della verifica ministeriale che dice, che la Puglia, dal 2013, non è penultima nella griglia dei L.E.A., ma è ultima. Per quanto riguarda la medicina diagnostica c’è il fallimento della nostra regione, perchè, non hanno saputo fare nulla. Fare la medicina diagnostica significa individuare 100 punti di prevenzione diagnostica su tutto il territorio regionale. Ogni centro diagnostico dovrebbe raggruppare 40mila cittadini. Le strutture ci sono e approfittando sia delle strutture esistenti che degli ospedali chiusi, si possono benissimo individuare anche nell’ambito di quello che è il patrimonio immobiliare della stessa regione, che non è stato mai recensito. L’altro settore importante è quello di implementare il settore riabilitativo, perchè, abbiamo una prospettiva di anziani molto rilevante e siccome dobbiamo guardare al 2040-2050 quando l’aspettativa di vita supererà i 100 anni.  Sono d’accordo che c’è da ‘departiticizzare’ la sanità e che con il suo 85% di assorbimento delle risorse del bilancio regionale non da le risposte dovute. In relazione alla mobilità passiva ricordo che sono oltre 50mila i ricoveri fuori regione e la Regione Puglia, li compensa con i relativi pagamenti. Dobbiamo necessariamente rivisitare il sistema che può anche avvenire attraverso la rivisitazione delle Agenzie collegate alla sanità, penso per esempio alla Sanitaservice. La mission del medico è di dover prendersi cura del paziente e non dover prendersi cura del costo del paziente. In questo modo si è spezzato quello che era l’asse empatico tra l cittadino e il medico proprio in virtù di questo sistema. Le liste di attesa potrebbero facilmente non dico abolite ma subire una forte diminuzione, se mettessimo insieme in parallelo la struttura pubblica e quella convenzionata”.


Tags: AforpAntonella LaricchiaFrancesco SchittulliMichele EmilianoPoli BortonePugliaRegionaliSanità
Articolo precedente

Piemontese nella tana di Dell’Erba. “Valorizzare pietra di Apricena ma servono regole chiare”

Articolo successivo

Puglia, scacco al re delle slot machines. Sequestrati beni per 50 milioni

Articoli correlati

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Sanità a Vieste, la nuova direttrice generale dell’ASL Foggia visita il polo sanitario: “Pronte risposte per il territorio”

Vincenzo Raddato

Manfredonia, nuovi pacemaker di ultima generazione: introdotta la stimolazione fisiologica del cuore

San Severo, raro intervento di polipectomia endoscopica su un 15enne: evitata la chirurgia tradizionale

Sanità in Puglia, visite ed esami con un anno di attesa: “Per una visita ortopedica a Foggia bisogna aspettare il 2027”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024