Tutti i mali della sanità pugliese ai raggi X. Il Movimento 5 Stelle tra registro tumori e Sanitaservice

Carenza di personale, mancanza di visione e strategie, declassamento degli ospedali a “poliambulatori”. Luigi Starace, candidato alle regionali per il M5stelle, illustra i mali della sanità presso il meetup di Foggia. A cominciare dal declassamento del San Camillo de Lellis. “Il 20 maggio la conferenza Stato-Regioni recepirà il nuovo piano di riordino ospedaliero in cui il polo di Manfredonia sarà rimodulato a ospedale di base. A ruota, toccherà anche agli altri”. Nel paese del Golfo si svolgeranno anche le elezioni comunali, per questo il punto che più “spiazza” il candidato è: perché nessuno cavalca questa protesta?”.

Sentenza Sanitaservice: “Ciliegina sulla torta”

Luigi Starace
Luigi Starace

In rassegna passa il sistema sanitario di Nichi Vendola, terreno di scontro tra il governatore uscente e lo stesso Emiliano prima di una sorta di pacificazione pre-elettorale. Il Consiglio di Stato ha di recente bocciato le società di Vendola (Sanitaservice) su tutti fronti, una sentenza che per Starace rappresenta “la ciliegina sulla torta, la formalizzazione di un comune sentire dei cittadini, adesso qualcuno avrà il coraggio di parlare”.
Un problema su cui, spesso interpellati, gli esponenti regionali hanno fornito rispose vaghe. Legate a queste operazioni le vite di 6000 famiglie: “Bisognerà cercare di tutelare loro e assicurare la legalità”.

Registro tumori e dati parziali

Salvatore Onorati
Salvatore Onorati

Argomento dibattuto anche con il presidente dell’ordine dei medici è il “registro tumori”. Secondo Salvatore Onorati, invitato ed intervenuto alla presentazione del programma sanità dei 5 stelle, “a breve saranno pubblicati dei dati”, il candidato alle regionali pentastellato ritiene “incompleto” quello a disposizione: “Nonostante la Regione Puglia abbia delegato la Asl di Foggia non è stato mai attivato se non come progetto pilota e comprendendo le statistiche di due soli ospedali, Casa sollievo e gli Ospedali Riuniti di Foggia. Tralasciate le statistiche di Manfredonia, Cerignola e San Severo che in questi anni hanno trattato la maggioranza di casi oncologici. Inoltre riguarda una finestra di 3 anni prima del 2010”.

Internalizzazioni: “Non hanno abbattuto i costi”

Le internalizzazioni, un abbaglio o quasi: “Cinque anni fa si pensava che sarebbero state una delle modalità per uscire dalla mancanza di personale sanitario, c’era curiosità anche in ambito accademico su questo sistema ibrido. Hanno disatteso tutte le aspettative, dall’abbattimento dei costi alle prospettive occupazionali perché è mancata la trasparenza sulla presunta economicità e sulle modalità di assunzione del personale, scaturendo nell’ennesimo carrozzone politico”.
I cinque stella propongono una “sanità a Km zero” mentre la linea regionale va da tutt’altra parte: “Nei provvedimenti degli ultimi anni è mancata totalmente la pianificazione delle risorse umane e si è proceduto con provvedimenti tampone, un sanità che ha più bisogno di operatori socio-sanitari che di medici. Non abbiamo la bacchetta magica, non pensiamo di poter risolvere tutto ma si possono spendere meglio le risorse e fare chiarezza su cosa sia l’assistenza sanitaria e cosa l’offerta sanitaria”.