“Niente Stefàno, resto col Pd”. Clemente smentisce le voci ma attacca: “Escluso senza motivo”

Sergio Clemente

“Ringrazio tutti quelli che hanno attenzione nei miei confronti. Mi chiamano per chiedermi se sono candidato con Schittulli o Fitto ma io sto nel Pd”. Sergio Clemente, consigliere regionale uscente, cade dalle nuvole. Oggi Repubblica Bari lo dava con Dario Stefàno insieme a qualche altro esule. La diatriba sul suo nome è scoppiata qualche settimana fa in direzione cittadina che ha decretato, con 10 voti contro 4, altri due prescelti, Raffaele Piemontese e Patrizia Lusi per la corsa barese. Di fronte al verdetto, Clemente ha sempre fatto spallucce.

 “Sono solo proposte, aspetto la direzione regionale che Emiliano doveva tenere oggi ma che ha rimandato. Non capisco come sia possibile che un organo preposto a definire le liste venga convocato dal segretario regionale per ridare la quarta candidatura a Loizzo (consigliere regionale, ex assessore ai trasporti, ndr) e io dopo dieci mesi non debba essere ricandidato perché c’è un gruppetto a cui non sono gradito”. A un’alternativa non ha pensato, non la prende nemmeno in considerazione: “Ma se mi escludono ci devono essere motivazioni politiche e non ci sono affatto”. Spera che la direzione regionale sia convocata, almeno, prima di Pasqua.