Comune di Foggia, acquisita discarica di Passo Breccioso. Emergenza abitativa: sì ai 3mila alloggi

Due accapi su sedici votati nel consiglio comunale di oggi, housing sociale e discarica ex Agecos acquisita al patrimonio comunale per un controvalore di 1 milione e 50mila euro, somma avallata dal responsabile del servizio di ragioneria Carlo Dicesare. La delibera è passata con 12 voti favorevoli, 9 astenuti e 3 contrari. In aula fino alle 16 sperando che si decidesse qualcosa i sostenitori di Moldaunia, progetto di annessione della provincia di Foggia al Molise. Inutilmente, se ne riparlerà forse venerdì. Slitta anche l’accapo sulla razionalizzazione delle aziende municipalizzate.

Emergenza abitativa

Passa quasi all’unanimità la delibera sull’housing sociale che prevede oltre 3mila alloggi da destinare al comune e 300 per l’edilizia popolare. Un tema molto sentito in una città che secondo i censimenti squadernati in aula non ha migliorato di molto la sua situazione dal 2010 ad oggi. Fra chi vive in grotte (11 famiglie), in  spazi con meno di 50mq (211), in baracche (314), 656 alloggi precari, 250 famiglie colpite da sfratto e 700 indigenti, si contano oltre 2000 persone che rappresentano una grave emergenza sociale.

L’iter in Regione

Augusto Marasco
Augusto Marasco

Il consiglio ha votato per l’autorizzazione al sindaco a sottoscrivere l’accordo di programma con la Regione. Augusto Marasco, dai banchi dell’opposizione, ha presentato una pregiudiziale derivante dallo ‘Sblocca Italia’ che ha mutato il testo unico sull’edilizia. “Nello schema di convezione urbanistica fra il Comune e il privato bisogna stabilire il contributo, anche simbolico, per evitare rinunce successive e danno erariale. La mia è stata una pregiudiziale ad adiuvandum per blindare l’atto, cosa che non è stata fatta”.

Ma sono anche altri i motivi di precisazione per l’ex assessore all’urbanistica della giunta Mongelli che nel 2010 ha visto compiersi in consiglio comunale lo stesso passaggio. Il sindaco fu autorizzato allora come oggi alla sottoscrizione con la Regione. Tante conferenze di servizio successive fino al 2013, stallo per il 2014. Per questo oggi Marasco era molto contrariato: “Ma quegli atti stanno già in capo all’assessorato all’urbanistica a Bari, se l’housing non vogliono farlo lo dicessero, io mi sono stancato di andare con il cappello in mano dalla Barbanente, non vorrei fosse una strategia per allungare il brodo”.

Va in scena lo stesso copione, il sindaco è cambiato, fra un po’ cambierà anche il governatore della Puglia. I tempi dalla firma barese al ritorno in consiglio comunale per la “ratifica” della variante consistono in 30 giorni. Alla fine Marasco la delibera l’ha votata: “Per forza, questa pratica l’ho seguita io”.

Il sindaco Landella nella fase delle “torte in faccia”- così le definisce Lucio Ventura (Ppdt) che ha ripreso il censimento del 2010 su dati del 2004- accusa il centrosinistra di “ritardi e sciatteria sull’housing” oltre che della “mancata adozione del Pug”. Marasco replica: “Se la Regione mi tiene in sospeso gli atti sull’edilizia popolare come può spingermi a redigere il Pug?”. Usa il presente l’ex assessore che rivede lo stesso iter.  L’inferno delle graduatorie per accedere alle case popolari è rimasto buio, anzi, la situazione sociale si è inasprita negli anni anche col tentativo di dirottare verso l’esterno della città alcuni alloggiati presso case pagate dal Comune. Queste possibili nuove abitazioni, frutto di un rinnovato accordo di programma, sorgerebbero a Foggia.

Ventura: “Tolte le carte dai cassetti”

Lucio Ventura
Lucio Ventura

“Landella ha tolto dai cassetti molte carte che altrimenti starebbero a giacere ancora lì”, rimarca Ventura. Circa la discarica il consigliere di maggioranza punta il dito contro i vecchi amministratori: “L’emergenza rifiuti deriva dalla disattenzione che il centrosinistra ha tenuto in questi anni. Anche questo contratto con Amiu non sta portando i risultati sperati, la differenziata ha un valore ancora basso e non ci sono vantaggi sulla Tari”.

Il minuto di silenzio

All’inizio dell’assise è stato proposto da Augusto Marasco un minuto di silenzio per la figlia dell’ex assessore all’istruzione Morlino uccisa a Trento. Il consigliere esorta a spostare il “posto occupato”(campagna sul femminicidio cui il Comune aderisce), “dalle retrovie al banco accanto al suo”.