Alenia, c’è il piano per 500 assunzioni ma anche tanti dubbi. “Moretti faccia chiarezza”

Le decisioni di Alenia in Puglia continuano a preoccupare la politica. A chiedere chiarezza, il consigliere regionale del Pd Anna Rita Lemma, sottolineando la necessità da parte dell’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti di “spiegare alla Regione la disorganizzazione aziendale”. “La bassa produttività non è colpa dei dipendenti – afferma Lemma -. Ho incontrato alcuni operai. Qualche giorno dopo, alcuni funzionari. Dicono tutti la stessa cosa: Alenia-Aermacchi sarebbe governata da una più che apparente disorganizzazione organizzataOperai e quadri dicono le stesse identiche cose viste e vissute da angolazioni diverse eppure così aderenti nella sostanza. A quanto pare, la realtà narrata dai lavoratori stride con le dichiarazioni rese dell’amministratore delegato Giuseppe Giordo che in commissione regionale, la scorsa settimana, ha di fatto addossato ai lavoratori la responsabilità della produzione che viaggia a livelli pari al 50% delle aspettative previste dal contratto con la committente Boeing. Un dato che ovviamene delegittima l’efficienza produttiva della sede grottagliese che però non fa il paio con la sua capacità ricettiva in termini occupazionali”. È ovvio, secondo il politico tarantino, che “qualcosa non quadra”. “Da una parte – continua – un’azienda che produce la metà delle fusoliere previste, dall’altra la stessa azienda che continua ad assumere lavoratori interninali, ad esternalizzare la cosiddetta produzione secondaria e, stando a quanto abbiamo appreso nelle ultime settimane, ad affidare a ditte dell’indotto anche compiti sinora assegnati ai lavoratori diretti. Tutto, sommando alla fine quasi 2000 dipendenti dei quali più della metà a tempo determinato o comunque inserito nel circuito dell’appalto. I lavoratori, e non solo essi, si chiedono oggi il perché di queste scelte apparentemente illogiche: aumenta il personale, si accavallano mansioni tra diretti e indiretti… ma la produzione viaggia a bassa velocità con tanto di penali da pagare a Boing per ogni giorno di ritardo sulle consegne. Alcune domande sorgono spontanee e, a questo punto, andrebbero poste direttamente al’ad di Finemccanica, Moretti, che mi auguro possa essere convocato in Regione dal governatore Vendola affinché – conclude -, una volta per tutte, si faccia chiarezza sulla realtà aziendale, sul futuro a breve dell’indotto (18 aziende, 738 unità) sul futuro a medio termine dello stabilimento grottagliese e sulla prospettiva di lungo termine dell’intero comparto aerospaziale attesi gli investimenti annunciati con una prospettiva pari a nuove 500 assunzioni”.