Expo 2015, Coldiretti si mette in mostra con Futuragri. Moncalvo: “Esportare eccellenze di Foggia”

Moncalvo con Coldiretti Foggia

Il “tour Expo” di Coldiretti passa da Foggia, per far visita ad “una delle realtà più interessanti”, la Futuragri. A raggiungere i soci della cooperativa il presidente Roberto Moncalvo ed alcuni membri della giunta nazionale. Lo scopo del giro tra le regioni del Mezzogiorno (si è partiti dalla Sicilia, risalendo per la Calabria e la Basilicata, prima di arrivare in Puglia) è quello di raccogliere le storie di impresa che rappresentano al meglio la produzione di cibo di qualità. Del resto, l’obiettivo dichiarato della grande rassegna internazionale di Milano.

Ad accompagnare Moncalvo nella visita in Capitanata, il presidente provinciale di Coldiretti, Giuseppe De Filippo ed il presidente regionale Gianni Cantele. Ma anche decine di imprenditori agricoli locali che da anni hanno aderito a “Campagna Amica”. Perno della conferenza, il modello della coop di conserve alimentari che lavora i prodotti del territorio e li commercializza prevalentemente nel nord Italia. Un vero e proprio “esempio di filiera” dentro il quale trovano lavoro più di 150 persone, per  gran parte donne.

“Expo non è una grande fiera, ma un grande momento di dibattito internazionale sul tema del cibo e sul modello di produzione di cibo sano e legato ai territorio. Per questo come Coldiretti abbiamo investito in modo importante in Expo dove saremo presenti con i volti, le storie, le imprese, il nostro modello – ha sottolineato il presidente nazionale di Coldiretti, Moncalvo. – All’Expo sarà presentata la Carta di Milano, un documento che consenta di affrontare in modo lucido il tema vero del cibo. Noi abbiamo un terzo del cibo prodotto sprecato, abbiamo ancora quasi un miliardo di persone che soffre la fame. La questione non è tanto aumentare le produzioni ma consentire a tutte le comunità, anche nei Paesi più poveri, di avere accesso agli alimenti. Quindi il modello di sviluppo che proponiamo da tempo è una produzione legata ai territori che nutra le comunità locali e che esporta nel mondo le proprie eccellenze. Un modello che vogliamo raccontare e mettere a disposizione dei Paesi più poveri che oggi soffrono il dramma dell’accesso al cibo”.

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