I nostri prodotti culinari tra Bosnia e Montenegro. Saranno cucinati dai migliori chef dell’ex Jugoslavia

Tra i migliori cuochi della ex Iugoslavia ci sarà un cerignolano. Michele Lapollo, proprietario del ristorante “I segreti del monastero”, è stato infatti invitato ufficialmente in Croazia per la gara culinaria che prevede una serata culinaria con “i prodotti della bella terra di Capitanata”.

Tra i migliori cuochi della ex Jugoslavia ci sarà un cerignolano. Michele Lapollo, proprietario del ristorante “I segreti del monastero”, è stato infatti invitato ufficialmente in Croazia per la gara culinaria che prevede una serata con “i prodotti della bella terra di Capitanata”. A parlare in questi termini è il presidente della kermesse, “Ikker 2015” (dal 20 al 22 aprile), Igor Bogdanovic. “Al termine del ciclo di competizioni culinarie regionali che si svolgono in Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia – fanno sapere gli organizzatori -, Skmer ha organizzato il primo concorso interregionale come il culmine di una gara in cui verrà premiato il miglior cuoco dell’anno. Tutte le competizioni regionali sono internazionali e mirano a riunire gli chef provenienti da oltre 12 diversi Paesi europei. Con la gara che si terrà due giorni, ci saranno anche tour enogastronomici con la presentazione dei cibi indigeni locali e prodotti portati dai partecipanti, perché vogliamo presentare l’offerta turistica e gastronomica di Makarska e della Dalmazia. D’altra parte, all’evento saranno presenti i cittadini di Makarska e i visitatori culturali, le tradizioni e la gastronomia dei paesi partecipanti”. Lo scopo del progetto, spiegano, è quello di “valorizzare le tendenze della gastronomia, di competere con gli altri chef, di imparare gli uni dagli altri e scambiare esperienze”. Ogni gara ha una vasta gamma di categorie in cui gli chef mostrano le loro abilità, attraverso le quali sarà stilata la classifica dei “top 5”. “Questo concorso – conclude Bogdanovic – è di grande importanza per li mondo culinario della ex Iugoslavia e certamente contribuirà alla crescita degli chef che durante tutto l’anno potranno competere in gare regionali ed investire nelle loro conoscenze, nelle loro competenze e nel loro futuro”.