Disabili, assistenza farmaceutica e macellazione. Ecco le nuove regole in Puglia

Si è espressa su temi importanti la terza commissione regionale Sanità.

Schema di Regolamento regionale sui presidi territoriali di recupero e riabilitazione funzionale dei disabili fisici, psichici, sensoriali e misti: la III commissione consiliare presieduta da Donato Pellegrino procederà ad un approfondimento e formalizzerà gli emendamenti che l’assessore alle Politiche della salute Donato Pentassuglia si impegna a discutere ancora con le associazioni degli utenti.
E’ questa la conclusione della seduta odierna dei lavori nel corso dei quali sono stati ascoltati i rappresentanti dell’Aris Puglia (Associazione religiosa istituti socio sanitari), delle associazioni Camminare oltre le nuvole di Bari, Famiglia di disabili gravi Bat, Famiglie disabili di Lecce e dell’Uneba (Unione nazionale e iniziative di assistenza sociale). Le associazioni hanno dato atto di aver avuto la possibilità di partecipare ai lavori del Tavolo tecnico che si sta occupando della questione dal maggio 2013, ma chiedono in particolare che nel regolamento si tenga conto anche delle esigenze delle disabilità gravi con pluriminorazioni, con riferimento agli ultra 18enni che rischiano di passare dal livello assistenziale socio-riabilitativo (art. 26 Legge n. 833/1978) e quello socio assistenziale. Alla seduta ha partecipato anche il Presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna che dopo un incontro tenuto in precedenza con una delegazione dei familiari dei disabili, ha chiesto ai commissari di verificare l’ipotesi di rettificare il regolamento nella parte che riguarda i disabili gravi maggiorenni: “A 18 anni e un giorno – ha detto – la disabilità e le patologie non guariscono”. Altra richiesta del presidente Introna riguarda l’esigenza di consultare le associazioni: “quando si preparano interventi legislativi o modifiche – ha aggiunto – con tavoli tecnici sulla disabilità, l’attenzione su chi è in difficoltà è doverosa”.
Il coordinatore di area Vincenzo Pomo ha precisato che il documento in questione parla di percorsi diagnostico-terapeutici dell’età evolutiva che vengono fissati dai medici, con la possibilità di riconvertire l’assistenza riabilitativa in socio assistenziale (semiresidenziale) e con la previsione di una compartecipazione alle spesa nella misura del 30% da parte degli interessati, con la possibilità per i meno abbienti che il Comune se ne faccia carico. Considerata l’articolazione e la delicatezza della problematica la commissione ha deciso per un approfondimento al termine del quale saranno formalizzati gli emendamenti che saranno consegnati all’assessore Pentassuglia.

Gli altri provvedimenti 

La III commissione, inoltre, ha dato parere favorevole a tre regolamenti della Giunta regionale in materia sanitaria. Il primo contiene modifiche al precedente regolamento sull’organizzazione regionale previsto dall’art. 14 della legge 36/94, riguardanti in particolare la riorganizzazione del servizio di assistenza farmaceutica per la razionalizzazione della spesa ai fini della sostenibilità del Sistema sanitario regionale. Le modifiche sono state il frutto del lavoro del gruppo composto dai responsabili delle aree farmaceutiche territoriali delle Asl e da alcuni rappresentanti delle farmacie ospedaliere, al fine di elaborare una proposta di nuovo modello organizzativo del Dipartimento farmaceutico della Asl. La proposta attribuisce al Dipartimento le funzioni di governo del processo di assistenza farmaceutica territoriale e ospedaliera, collaborando alla definizione di una politica del farmaco coerente con gli obiettivi dati dalla Regione Puglia alle Direzioni generali. Il Dipartimento si articola in U.O.C. Area gestione e servizio farmaceutico (con competenze territoriali a garanzia delle attività di farmacovigilanza, vigilanza ispettiva su farmacie pubbliche e private, farmaco epidemiologia, assistenza farmaceutica territoriale) e U.O.C. Farmacia ospedaliera istituita nell’ospedale di riferimento provinciale, che garantisce l’attività in tutti i presidi ospedalieri della Asl secondo il modello organizzativo definito con l’atto aziendale.

Il secondo regolamento, in attuazione della legge regionale 45/2008, disciplina le modalità di macellazione aziendale di animali della specie ovina, caprina, bovina e suina e la vendita delle carni fresche presso il punto vendita aziendale e agli esercenti del comune di appartenenza e in quelli limitrofi. La macellazione aziendale potrà riguardare solo animali allevati nella propria azienda e identificati singolarmente se si tratta di bovini e ovi-caprini adulti; a gruppi nel caso di agnelli, capretti, suini. Le disposizioni sono applicabili solo ad imprenditori agricoli impegnati prevalentemente in attività zootecniche.

Il terzo regolamento contiene disposizioni in materia di polizia mortuaria e disciplina dei cimiteri per gli animali d’affezione, al quale i Comuni devono allinearsi per l’emanazione dei propri provvedimenti entro 180 giorni Obiettivo del regolamento è garantire la salvaguardia della salute e dell’igiene pubblica nel rispetto della dignità e delle diverse convinzioni religiose e culturali di ogni persona e precedere un sistema cimiteriale per gli animali d’affezione idoneo a salvaguardare la salute della comunità e dell’ambiente assicurando la continuità del rapporto affettivo tra i proprietari e i loro animali deceduti.