Alluvione/ Gargano beffato, Gatta furioso: “Gente poco seria al Governo. Scenderemo in piazza”

“Il Governo aveva stabilito la sospensione dei tributi per queste popolazioni fino al 20 dicembre, ed oggi chiede di effettuare in un’unica soluzione i pagamenti entro il 22 dello stesso mese!”

“Abbiamo gente evidentemente poco seria alla guida del Governo Nazionale: solo così si spiega la beffa ai danni del Gargano e delle popolazioni colpite dalle calamità naturali. Una vergogna di cui Renzi e la sinistra tutta hanno la responsabilità, dopo aver illuso i cittadini di poter godere di agevolazioni fiscali che, in realtà, non ci sono mai state”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Giandiego Gatta. “Il Governo –aggiunge- aveva stabilito la sospensione dei tributi per queste popolazioni fino al 20 dicembre, ed oggi chiede di effettuare in un’unica soluzione i pagamenti entro il 22 dello stesso mese! Una presa in giro in tipico Pd-style, così come gli 80 euro promessi che abbiamo lautamente pagato con gli interessi. Adesso siamo stanchi di questa politica incapace, che ha abbandonato i cittadini di fronte alle numerose difficoltà e danni patiti. È uno Stato che non ci rappresenta, contro cui non abbiamo alcuna intenzione di fare un passo indietro e chiediamo il rispetto dovuto ai cittadini e agli operatori economici rei… di vivere in posti magnifici, ma colpiti da eventi disastrosi come le alluvioni. In tutto ciò, la sinistra regionale è silente, nascosta (forse) per l’ovvio imbarazzo. Noi, invece, ci esponiamo e chiediamo misure concrete per il Gargano. Se ci saranno altri bluff –conclude- non attenderemo per manifestare il nostro sdegno nelle piazze, al fianco della popolazione, come sempre”.

Dello stesso avviso l’altro consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Ruocco.”Che Renzi fosse un giullare, già lo sapevamo; ma che avesse in mente di prendere in giro i cittadini oltre i confini degli ’80 euro’, ci sembrava difficile. Ai danni del Gargano si è svolta tutta la migliore sceneggiata della sinistra: dalle passerelle con i piedi nel fango, alla promessa di agevolazioni fiscali ‘anche’ per il foggiano, salvo poi scoprire che si richiede il pagamento di tutte le tasse statali il 22 dicembre, due giorni dopo la fine della sospensione. Solo una richiesta: andate a casa. Molti cittadini del Gargano, tra l’altro, avevano già pagato quanto dovuto dal momento che il nostro territorio ha ricevuto la cortese attenzione del governo molto dopo altre Regioni, con conseguente beneficio delle pseudo agevolazioni. Dire che non è serio è usare un eufemismo -conclude- che striderebbe anche con il nostro umore… Perché siamo evidentemente stufi delle balle di Renzi, Emiliano e Vendola”.