Mafia, Ugl Polizia punge il Governo: “Serve coraggio, basta passerelle”

“Chi per primo deve dare prova della presenza dello Stato è lo Stato stesso, è il Governo. A nulla servono le “passerelle” dei rappresentati politici locali, regionali o di Governo…”

“Ennesima dura prova di forza della criminalità locale, la terza bomba in cinque giorni in città. Un’altra in provincia”. Questo il commento dei membri dell’Ugl, Polizia di Stato. “La criminalità torna a farsi sentire – continuano – e per i foggiani la venuta nella nostra città, nei mesi scorsi, della Commissione Antimafia e le parole dette in quell’occasione per molti sembrano solo un ulteriore presa per i fondelli, se poi lo Stato non da seguito con i fatti. Ci vogliono uomini, mezzi e soprattutto leggi finalizzate al contrasto alla criminalità, i cui esponenti devono marcire in galera e non essere premiati”. Secondo l’Ugl “questi sono i risultati che si ottengono quando il governo effettua tagli alle forze dell’ordine ed al comparto sicurezza, quando ci si accinge alla chiusura dei presidi di polizia sul territorio e quando alcuni esponenti della classe politica, in cerca di consensi e visibilità, non perdono occasione per gettare fango sui servitori dello Stato per schierarsi con chi non rispetta o non ha rispettato le leggi dello Stato. Vergogna”.

“Al di là dei consueti proclami che ci ricordano che a Foggia c’è la mafia, – afferma il segretario provinciale dell’Ugl Polizia di Stato Giovanni Consalvi – che i commercianti devono associarsi alla neo costituita Associazione Antiraket, che bisogna denunciare e non essere omertosi, chi per primo deve dare prova della presenza dello Stato è lo Stato stesso, è il Governo. A nulla servono le “passerelle” dei rappresentati politici locali, regionali o di Governo se poi, tornati nelle loro sedi e seduti sulla loro poltrona, si resta soddisfatti solo della visibilità ottenuta. Se il Governo non ha il coraggio e la volontà di investire nella sicurezza e di effettuare tagli dove realmente ci sono gli sprechi, non solo a Foggia ma in tutta Italia, non si ristabilirà la legalità e la ripresa sociale ed economica, ma si andrà incontro ad un ulteriore e continuo decadimento delle nostre città e crescerà sempre di più la sfiducia nello Stato. Il governo ed il parlamento compiano un atto concreto nella lotta alla criminalità, a tutti i livelli, restituiscano alle forze dell’ordine quel prestigio e quell’onore di una volta, solo così i cittadini ritorneranno ad avere fiducia nello Stato e nelle Istituzioni e saranno incoraggiati a denunciare”.





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