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Home - Soppressione distretto Troia-Accadia, i sindaci contro Manfrini. “Decisioni gravi senza ascoltarci”

Soppressione distretto Troia-Accadia, i sindaci contro Manfrini. “Decisioni gravi senza ascoltarci”

Di redazione
17 Ottobre 2014
in Sanità & Salute
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Il 16 ottobre scorso, il Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale di Troia, alla presenza dei rappresentanti dei comuni di Accadia, Anzano di Puglia, Ascoli Satriano, Bovino, Candela, Castelluccio Valmaggiore, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Sant’Agata di Puglia e Troia (Comune capofila), ha ritenuto necessario ed assolutamente doveroso riunirsi per discutere quanto attinente alla deliberazione del direttore generale dell’Asl di Foggia, la numero 1159 del 3 ottobre scorso, all’interno della quale è disposta la soppressione del distretto socio-sanitario di Troia-Accadia.
Di assoluta urgenza attivarsi nei confronti di quello che è un atto che, attraverso un nuovo assetto organizzativo, prevede una riorganizzazione dei distretti in chiave macrodistrettuale con la quale il distretto socio-sanitario Troia-Accadia va incontro alla soppressione, con il conseguente accorpamento di tutte le attuali funzioni da esso espletate al distretto di prossima istituzione di Lucera-Troia. “Una rimodulazione che – fanno sapere i sindaci dei comuni coinvolti -, si legge nell’atto del dg, ‘tende a corrispondere agli ambiti territoriali dei Piani di zona, favorendo la necessaria osmosi socio-sanitaria’ ma che invece è evidente non recepisca nel modo più assoluto le esigenze e l’esistenza dell’Ambito Territoriale di Troia, comprendente ben 16 Comuni, la cui utenza si articola in circa 40mila abitanti. Un atto grave, che, nella soppressione dell’Ambito territoriale di Troia, configura una generale e diffusa riduzione dei servizi connessi alla medicina specialistica attualmente presenti sul territorio con tutta una serie di inevitabili ripercussioni negative e di disagi che saranno patiti indistintamente da tutta la popolazione residente all’interno dell’Ambito”.
Per quanto il Coordinamento Istituzionale condivida i motivi che in astratto hanno portato ad una scelta simile di riorganizzazione dei servizi sanitari, ovvero il raggiungimento di maggiori economie e una necessaria riqualificazione della spesa, “è opportuno sottolineare – precisano – che essa non tiene assolutamente in conto della vastità territoriale dell’ambito di Troia (cui sono sottese tutta una serie di criticità e carenze legate sia alla rete viaria che infrastrutturale), tantomeno il crescente e costante aumento dell’indice di vecchiaia della popolazione residente, col conseguente maggiore rischio di esposizione per gli utenti a condizioni di estrema fragilità sociale e sanitaria, tutti elementi imprescindibili per quella che avrebbe dovuto essere una valutazione oculata in merito a provvedimenti riguardanti un riassetto organizzativo”.
Il Coordinamento Istituzionale ha definito poi altrettanto grave il fatto che “tale provvedimento sia stato deciso senza alcuna forma di consultazione preventiva dei sindaci del territorio interessato, dando in questo modo spazio ad una gravissima ed inammissibile forma di pregiudizio che non tiene conto del livello decisionale locale e di eventuali deduzioni che gli stessi Comuni, attraverso le loro massime assise, avrebbero potuto fornire. Allo stesso modo, ulteriore pregiudizio è rappresentato dal mancato coinvolgimento dello stesso ambito territoriale, a riprova di un atto di imperio, unilaterale, che esulta totalmente dal confronto con i vari livelli istituzionali presenti a tutela degli interessi del territorio”.
Il sindaco Cavalieri, presidente del Coordinamento Istituzionale, si fa quindi portavoce nello stigmatizzare l’atto deliberativo del direttore generale, chiedendo sin d’ora di “procedere tempestivamente al ritiro dello stesso, preannunciando l’avvio di qualsiasi iniziativa utile nei confronti dell’Asl, provvedendo nel caso – concludono – a sensibilizzare a riguardo anche gli organi di governo Regionale e Nazionale, e contestualmente di organizzare una riunione urgente per rappresentare il pieno dissenso”.

 

Tags: Asl FoggiaAttilio ManfriniCavalieriDistretto Troia-AccadiaPuglia
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