“Allarme per le infiltrazioni criminali nelle istituzioni”. Adesso la politica dell’Alto Tavoliere ha paura

“Siamo solidali col sindaco Costanzo Di Iorio e stiamo aspettando la sua valutazione dell’accaduto, ma ormai qui a Torremaggiore il clima è irrespirabile, ogni giorno succede qualcosa. La settimana scorsa un uomo si è cosparso di benzina e ha tentato di darsi fuoco davanti al Comune”.

Costanzo Di Iorio

“Siamo solidali col sindaco Costanzo Di Iorio e stiamo aspettando la sua valutazione dell’accaduto, ma ormai qui a Torremaggiore il clima è irrespirabile, ogni giorno succede qualcosa. La settimana scorsa un uomo si è cosparso di benzina e ha tentato di darsi fuoco davanti al Comune”. Mauro Prencipe, presidente del Consiglio comunale, è sconvolto, come tutti in paese. “Essere avvicinati in una strada buia, i colpi di fucile, la tua famiglia che ti aspetta a casa, non è bello. Stamattina il sindaco è stato al Comune per fare il suo dovere ma ormai da mesi si ripetono episodi particolari, come danni all’auto e altri dispettucci. Ma adesso è un crescendo”. Il sindaco ha chiesto 24 ore ore per smaltire lo “shock”e, per ora, non ha intenzione di parlare con nessuno.

In queste ore si sta svolgendo il Consiglio comunale ma non si sa ancora se Di Iorio sarà presente. Pare che si recherà dal Prefetto per discutere dell’episodio molto grave che gli è capitato. Il fatto è successo ieri sera e già nella prima mattinata ha ricevuto la visita del sindaco di San Severo, Francesco Miglio, e dell’assessore alla legalità, Michele Emiliano, che gli hanno espresso la loro “solidarietà”. “Chiederemo maggiore tutela del territorio da parte delle forze dell’ordine – prosegue Prencipe – dato che la provincia foggiana è un po’ abbandonata. Chiunque una mattina si può alzare e decidere che amministrazione deve guidare la città… Il sindaco è una persona forte ma così non si riesce nemmeno a portare avanti il programma”.

Prencipe, ex Pd, ora indipendente, sta andando nella sede del Comune. L’ordine del giorno più importante riguarda una delibera di giunta regionale per l’istituzione, in tre centri della Capitanata, Torremaggiore compresa, di una struttura Rems (LEGGI), quelle con cui si è superato l’Opg (ospedale psichiatrico giuduziario). “Il Pd non è d’accordo con una delibera dell’allora assessore Elena Gentile, quindi si oppone a un atto della sua parte politica”. Ma perché? La faccenda è lunga e controversa. Torremaggiore, 17mila abitanti, uno spicchio di Alto Tavoliere nell’orbita del suo centro maggiore di riferimento (San Severo), ha votato nel 2012. L’amministrazione ha una maggioranza di centrosinistra composta con Udc, Sel e spezzoni di Pd. L’altra parte del partito democratico sta all’opposizione.

A sinistra, l'ex sindaco di Torremaggiore Di Pumpo
A sinistra, l’ex sindaco di Torremaggiore Di Pumpo

Enzo Quaranta, ex vicesindaco, finanziere, non è ancora a conoscenza di cosa sia accaduto esattamente sulla strada provinciale 32: “Ci sono arrivate delle voci, anche quando ero amministratore ci potevano essere situazioni difficili legate al degrado sociale, al fatto che c’è tanta gente senza casa, senza lavoro… Ma qui la cosa va oltre la rabbia, qui si parla di qualcosa di più complesso fuori dalle situazioni fisiologiche in cui si trova un sindaco. Credo cha vada analizzato il tentativo di infiltrazioni criminali nelle istituzioni”. Alcide di Pumpo, ex sindaco di Torremaggiore, fa politica da 40 anni, non un anno di meno. Ex democristiano, poi nei Popolari, attualmente è all’opposizione con Scelta civica: “Stamattina eravamo molto meravigliati e amareggiati, questo è un paese tranquillo. Non so se il sindaco vuol portare l’episodio in Consiglio, né lui né Torremaggiore si meritano tutto questo, un fatto gravissimo che va oltre i problemi sociali da affrontare con intelligenza. Non credo che ci sia un legame tra quanto è successo e la politica. Gli esprimiamo piena solidarietà – conclude -, il confronto in aula è sempre stato democratico”.