Tutto sommato il nostro mare è pulito. Situazioni critiche soltanto alle foci di Candelaro e Ofanto

“Potrebbe esser peggio. Potrebbe piovere”. Citando Frankenstein Junior. Eh già perchè in fondo, stando a Legambiente, il nostro mare non fa così schifo. Dopo le polemiche su Margherita di Savoia, passata dalla Bandiera Blu alle foci “inquinate”, Goletta Verde di Legambiente è giunta sul Gargano.

), passata dalla Bandiera Blu alle foci “inquinate”, Goletta Verde di Legambiente è giunta sul Gargano. Le analisi, pur se non ufficiali come quelle dell’Arpa, tornano su vecchi problemi come quello alla foce del torrente Candelaro che risulta ancora in situazioni critiche a causa del malfunzionamento dei depuratori e dello scarico abusivo di acque reflue. Come per la foce dell’Ofanto in zona Margherita, anche per il Candelaro spunta la presenza elevata di Enterococchi intestinali ed Escherichia Coli. Tutto questo nonostante le numerose segnalazioni giunte negli ultimi anni.

Ma come detto, non va tutto male. Il veliero di Legambiente, oggi rimasto attraccato nel porto di Manfredonia, ha reso noti i risultati relativi alle acque del Gargano, lasciando ben sperare. Simone Nuglio, portavoce di Goletta, ha avuto anche buone notizie. “Il mare della provincia di Foggia è abbastanza pulito, eccezion fatta per alcune zone limitate. Per quel che concerne i punti di balneazione i nostri risultati confermano quelli di Arpa Puglia. Tutto entro i limiti di legge. Purtroppo – aggiunge – come ogni anno da ormai decenni, le uniche criticità sono state riscontrate alle foci dei fiumi, in particolare alla foce del torrente Candelaro nonostante le numerose segnalazioni fatte agli organi competenti. Speriamo che questo problema torni in cima all’agenda politica della Regione e della Provincia. Tuttavia qui non è possibile fare il bagno, ma purtroppo il divieto spesso non è segnalato”.