Taranto, crescono i tumori ma la Regione taglia i servizi. Il paradosso della sanità di Nichi

“Il trasporto dei malati oncologici è innanzitutto una battaglia di civiltà, nel rispetto del dolore di tante famiglie, ben al di là del rientro o meno nei Livelli essenziali di assistenza da garantire…”

“Il trasporto dei malati oncologici è innanzitutto una battaglia di civiltà, nel rispetto del dolore di tante famiglie, ben al di là del rientro o meno nei Livelli essenziali di assistenza da garantire. Una battaglia che l’avvicendarsi degli assessori in questi anni non ha certo favorito, così come la mancanza di uniformità e la disomogeneità diffusa che hanno caratterizzato le politiche in materia sanitaria e alimentato confusione, disservizi e polemiche. Una battaglia che va affrontata finalmente facendo tesoro dell’esperienza e degli errori del recente passato, ma cambiando decisamente registro”. Maurizio Friolo, vicepresidente della terza commissione Sanità e consigliere regionale di Forza Italia, attende con impazienza “l’incontro fissato il prossimo venerdì con l’Assessore Pentassuglia, per un esame d’insieme e non parziale, non limitato a un arco temporale determinato o una specifica realtà territoriale. Non esiste infatti una provincia con malati oncologici – e relative famiglie – di serie A e altri di serie B, non esistono cittadini meritevoli di maggiore considerazione rispetto ad altri, pur accomunati dallo stesso disagio: occorre finalmente capire che la Puglia è una sola, anche per la sanità, e le problematiche e le emergenze vanno affrontate con una visione d’insieme e una piena comprensione sia della globalità dei fenomeni, che delle soluzioni da prospettare e attuare”, sottolinea. “Mi auguro – precisa -che almeno per questo aspetto così delicato e importante si arrivi così a una svolta attesa, annunciata e poi sistematicamente rimandata a data da destinarsi, con buona pace delle sofferenze e dei disagi di tanti”.

Questa mattina all’audizione in terza commissione sul trasporto oncologico nell’Asl di Taranto, erano assenti sia l’assessore alla Sanità che il direttore generale dell’Asl di Taranto: ciascuno avrà avuto i suoi validi motivi, ma tutti i membri della commissione hanno concordato che su questa tematica sia necessario aggiornare la discussione, dopo l’accorato appello di un genitore di un malato che ha rappresentato  le legittime aspettative degli interessati, e in considerazione di un finanziamento disposto dal Consiglio regionale di 650 mila euro. “L’organizzazione del trasporto dei pazienti oncologici è prima di tutto una battaglia di civiltà – commenta il presidente della commissione Sanità, Dino Marino -. Questo tipo di assistenza deve essere garantita, al pari di quella per i pazienti in dialisi, in tutta la regione, ed è grave che in un territorio a rischio per questo tipo di patologie, come quello di Taranto, si assista inermi al problema senza trovare soluzioni. Per questo ho deciso di convocare una riunione straordinaria della commissione, in accordo con l’assessore Pentassuglia, per venerdì prossimo. Non è più tempo di aspettare”.