Cecchino Damone show: “Elimineremo macchina e autista del sindaco”. Poi risponde a chi lo ha attaccato: “Sciacalli”. Con Dino Marino? “Nulla a che spartire”

Sta tornando da Bari Cecchino Damone, il consigliere regionale del gruppo misto- dov’è collocato anche Leo di Gioia, assessore al bilancio della giunta Vendola- ideatore e promotore, insieme all’ex Pd Francesco Miglio, della coalizione vincente di San Severo Bene Comune. A lui si deve, anche, l’operazione di Leo Di Gioia su Foggia. E’ un fiume in piena, dopo che in campagna elettorale gliene hanno dette di tutti i colori. Lui li definisce “squallidi insulti”.

Sta tornando da Bari Cecchino Damone, il consigliere regionale del gruppo misto- dov’è collocato anche Leo di Gioia, assessore al bilancio della giunta Vendola- ideatore e promotore, insieme all’ex Pd Francesco Miglio, della coalizione vincente di San Severo Bene Comune. A lui si deve, anche, l’operazione di Leo Di Gioia su Foggia. E’ un fiume in piena, dopo che in campagna elettorale gliene hanno dette di tutti i colori. Lui li definisce “squallidi insulti”.

Consigliere, è riuscito anche questa volta a vincere passando su due partiti organizzati. Lei è più potente di Vendola?

No, no, io sono di San Severo e voglio solo il bene della mia città. Io vado per la mia strada, la gente ha bisogno di risolvere i problemi, la disoccupazione giovanile, l’agricoltura, il commercio, noi vogliamo governare, non gestire, ho rifiutato accordi sottobanco, per questo mi insultano, e io non ho mai risposto.

Nella nuova giunta comunale ci sarà qualcuno del Pd?

Ma non esiste, esiste solo questo gruppo di giovani, non ho nulla a che spartire con Marino, il suo linguaggio contro di me è stato squallido, scorretto, noi non abbiamo bisogno di gestire il potere.

Lei ci sarà in giunta?

No, ne sarò fuori se non chiamato per dare dei consigli per iniziative su Foggia e San Severo in veste di consigliere regionale. Nella nostra lista ci sono molti professionisti, non abbiamo bisogno di nomi altisonanti, per fare una giunta servono equilibrio, onestà e buon senso.

Per fare cosa, faccia un esempio

Elimineremo la macchina del sindaco e l’autista che costa 40 mila euro l’anno, creeremo una multiservice che riprenda tutti i servizi esternalizzati. Oggi affidare l’appalto a un esterno, come il cimitero per cui un’impresa romana prende 3000 euro a loculo e solo il 3% va al Comune è una follia. Vogliamo eliminare gli spropositi finanziari del centrodestra.

E suo figlio Luigi, il più votato di San Severo, quale ruolo avrà nel prossimo consiglio ?

Non vogliamo l’assessorato, mio figlio sarà presidente del consiglio, un ruolo politico per accompagnare il progetto di questo gruppo di giovani. Per il resto non ci sono criteri di scelta, la giunta è l’ultima preoccupazione.

Lei dice che non ha nulla a che spartire con Marino, ma Emiliano, da segretario regionale del Pd, è venuto per il comizio di Miglio.

E’ venuto per tentare una mediazione, una riconciliazione, sconfessata da Marino e i suoi che fischiavano il comizio. Ribadiamo il nostro “no” a Marino e al centrodestra.

Eppure lei è stato consigliere regionale della Puglia prima di tutto, ora chiude al centrodestra?

Questa è una favola. Anche Fitto è passato dal Ppi al Cdu al Pdl a Fi. Io sono stato Dc, ho aderito a Vendola per favorire la provincia di Foggia, per avere più attenzione. Il futuro della politica si giocherà tra due elementi, onestà e costruzione, cioè Renzi, e contestazione, cioè Grillo. Io non ho cambiato bandiera. Sono gli altri che l’hanno mantenuta per mantenere il loro interessi, io non ho interessi da difendere.

Quanto di Renzi c’è in Dino Marino?

Renzi è arrivato al Pd dalla Margherita, Marino viene dal Pci, che è un’altra cosa, e di professione, probabilmente, ha fatto sempre il politico.

Al centrodestra di S.Severo cosa rimprovera?

Lo stesso squallore di scurrilità irripetibili, hanno avuto di mira solo Cecchino Damone. Se sono passato attraverso la prima, la seconda e la terza repubblica è perché ho sempre avuto la risposta degli elettori. Quelli che mi hanno voluto diffamare non sono degni di essere chiamati “uomini politici”, sono solo sciacalli e avvoltoi.

L’operazione di Leo Di Gioia su Foggia si è rivelata un flop.

Avrebbe stravinto se non fosse arrivato in ritardo nell’agone, quel 20% che l’ha votato indica trasparenza, onestà. Deve capire che fare politica non è come fare la professione, e deve ascoltare di più gli amici che hanno più esperienza.

Cioè?

Non avrei fatto l’accordo con Marasco, anche qui c’era la possibilità di attuarlo con Marino ma io a Miglio l’ho vivamente sconsigliato. Ma come fai ad allearti con chi ti accusa di non volere l’aeroporto perché amico del ministro Lupi….

Il candidato del centrodestra Leonardo Lallo è riconosciuto come ottima persona, né ha mai detto nulla contro di lei.

Ha detto che sono vecchio, ma io sono giovane di entusiasmo e voglio rimanere fino alla fine con questo gruppo di giovani. Lallo è una brava persona, ma non si doveva mettere con tutto il vecchio che c’era nelle sue liste e deve assumersi le responsabilità di questo.