Di Gioia sceglie Marasco e attacca il centrodestra: “Animati solo dalla rivincita”. Smentiti accordi sulle poltrone

Nessun “diktat” ai propri elettori ma finalmente Di Gioia si esprime su come la pensa circa il voto e dove orientarlo: “È mio dovere dire in quale direzione penso debba proseguire il lavoro fin qui svolto e dove debba incamminarsi Foggia; e su questo chiedere un giudizio che si traduca in una condivisione di voto.

Nessun “diktat” ai propri elettori ma finalmente Di Gioia si esprime su come la pensa circa il voto e dove orientarlo: “È  mio dovere dire in quale direzione penso debba proseguire il lavoro fin qui svolto e dove debba incamminarsi Foggia; e su questo chiedere un giudizio che si traduca in una condivisione di voto. Detto che mi legano ad entrambi i candidati sindaci sentimenti di rispetto, mi pare di cogliere nel centrodestra alcune criticità per me difficilmente superabili. Si tratta di una coalizione più fondata sulla contrapposizione che sui contenuti, in cui permane un eccesso di frammentazione e leaderismi e che finisce per indebolirne la proposta programmatica e la affida più ad un generico sentimento di rivincita che ad ipotesi coerenti e praticabili”.

A tempo ormai scaduto per l’apparentamento- anche impraticabile perché il pd avrebbe perso consiglieri da cedere alle liste altrui- Di Gioia continua, in modo molto cauto e con un accenno “a qualche contraddizione sui dieci anni di centrosinistra: “Malgrado questo, si trovano maggiori spinte al rinnovamento ed una complessiva maggiore opportunità di interlocuzione con il centrosinistra. Lo stesso profilo del candidato sindaco, con la sua “scarsa dimestichezza” con il mondo della politica locale, è un motivo di interesse e di attenzione per la Foggia che immaginiamo e che vogliamo contribuire a costruire”. Poi precisa: “Questa mia opzione in favore di Augusto Marasco è un atto di gratuità politica che compiamo nell’interesse della città; proprio per questo è condizionato al rispetto di precisi indirizzi programmatici (da noi già ricordati) e da assetti gestionali da determinarsi a cura del sindaco sulla base delle competenze e delle capacità, pur coniugate con le appartenenze”.

Questa è “L’altra storia per Foggia -con la nuova centralità della città  nel Mezzogiorno- che vogliamo scrivere”.  Parlando di “gratuità” della scelta, l’assessore della giunta Vendola prende le distanze da qualunque insinuazione che vincoli il suo accordo alle poltrone, voci circolate in questi giorni. Alcuni assessorati, la presidenza del consiglio e, anche, la presidenza Amgas. “Abbiamo volato alto, la proposta doveva venire da loro, è chiaro che quando sei forza di governo puoi incidere”, così inquadrano la questione alcuni esponenti della coalizione. Domani dovrebbe essere prevista una conferenza stampa tenuta da Marasco e Di Gioia.

Marasco può sorridere, Di Gioia è con lui
Marasco può sorridere, Di Gioia è con lui

Con Pino Lonigro il leader di ‘Un’altra storia per Foggia’ auspica un “chiarimento”. Il consigliere regionale di socialismo dauno, che tanto si è speso per la sua campagna elettorale e ha poi esibito il “documento” di apparentamento firmato dallo stesso Marasco il 2 marzo, prima delle primarie, pare aver scelto una strada autonoma.  Secca era stata la replica dell’architetto: “Tre mesi fa, il 2 marzo, neanche si erano svolte le primarie e neanche esisteva una lista denominata “Lavoro e Libertà” che pretende, adesso, di apparentarsi per godere degli effetti del premio di maggioranza che scatterebbe con la mia affermazione al ballottaggio di domenica 8 giugno.” Seguiva l’invito agli elettori di Lavoro e liberta al rafforzamento del progetto Foggia2019.

“E’ opportuno chiarire – aggiunge Di Gioia a tal proposito- che non ero a conoscenza, né c’era ragione perché lo fossi, di documenti eventualmente sottoscritti fra il candidato sindaco del centrosinistra e il promotore della lista. Posso dire solo che con Lavoro e Libertà abbiamo svolto in comune un lavoro intenso ed entusiasmante. Sarei lieto che la comunanza di intenti e d’azione che ci ha caratterizzato in campagna elettorale proseguisse oltre il ballottaggio”.