Tornano le tre sorelle terribili, al Regio “riGrazia, riGraziella e riGraziò (la vendetta)”

Tornano con una nuova esilarante commedia sul palco del Teatro Regio di Capitanata le tre “Grazie”, ovvero le tremende sorelle Di Giovine interpretate – in abiti femminili, ovviamente – dai terribili Michele Norillo,Giovanni Mancini e Antonio Cappiello.

Tornano con una nuova esilarante commedia sul palco del Teatro Regio di Capitanata le tre “Grazie”, ovvero le tremende sorelle Di Giovine interpretate – in abiti femminili, ovviamente – dai terribili Michele Norillo,Giovanni Mancini e Antonio Cappiello, che venerdì 25 aprile debutteranno con un nuovo capitolo della spassosa storia delle tre “zitellone” foggiane. Il 25 e 27 aprile (e poi le repliche proseguiranno fino al 18 maggio) al Teatro Regio di Capitanata (a Foggia, in via Guglielmi, 8a, vicino la Chiesa Madonna del Rosario) andrà in scena riGrazia, riGraziella e riGraziò (la vendetta), commedia in due atti scritta daMichele Norillo (che del lavoro teatrale è anche il regista) che è il prosieguo della plurirappresentata Grazia, Graziella e Graziò.

La trama. Le tre sorelle Di Giovine – Grazia, Graziella e Graziò -, in gramaglie per la dipartita del povero “tubista”, passato a miglior vita perché stremato dagli impegni amorosi con le tre sorelle zitelle, si trovano di nuovo sole. Tra una recita del Rosario e una preghiera alla povera “mammarella”, le tre “Grazie” sentono il bisogno di un uomo: ecco quindi che arriva il gemello del povero tubista, interpretato da Fulvio Di Martino. Il poveretto non avrà scampo… La storia si ingarbuglia perché entra in scena anche un infermiere che avrà un ruolo importante nella vicenda. Va da sé che la storia – ambientata in una Foggia anni ’60 – è tutta giocata sui rapporti spesso conflittuali tra le tre sorelle, su battute e sketch davvero esilaranti in dialetto foggiano. A dare pepe al tutto sono naturalmente i tre protagonisti Norillo, Mancini e Cappiello che, per il solo fatto di vestire abiti femminili, sono una garanzia di risate sicure. Completa il cast il giovane Davide Plutino.

L’offerta teatrale del Teatro Regio di Capitanata e della Compagnia Enarchè (presieduta da Carlo Bonfitto) nel prossimo fine settimana si arricchisce di una nuova messinscena: l’associazione culturale Ethnica di Mattinata sabato 26 aprile porterà sul palcoscenico la celebre commedia musicale “Rugantino”, un classico del teatro italiano (ha ormai oltre mezzo secolo di vita) scritto dagli indimenticati Garinei e Giovannini che si affidarono per le musiche al grande Armando Trovajoli.

L’associazione Ethnica di Mattinata, nata nel 1988 e poi costretta a una lunga pausa nelle attività teatrali, dal 2012 ha ripreso a fare teatro amatoriale: la scelta di portare in scena Rugantino, è lo stesso presidente Matteo Sansone a dirlo, è stato un azzardo per le difficoltà di allestimento che presenta la scenografia. A questo si è ovviato con uno stratagemma scenico (che non sveliamo) che permetterà agli attori di cambiare scena in pochissimo tempo.

Gli interpreti della commedia sono Carlo Sansone (Rugantino), l’esordiente Libera Gentile nei panni diRosetta, Matteo Sansone che ha il ruolo di Mastro Titta, Pina Armiento (Eusebia) e Pasquale Torre, ovvero Gnecco, marito di Rosetta. Completa il cast un corpo di ballo formato da giovanissimi danzatori (sono ragazzi che frequentano le Scuole Superiori), studenti di scuole di danza.