• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Ecco “Capo Free”, il piano della Regione per chiudere il Ghetto di Rignano

Ecco “Capo Free”, il piano della Regione per chiudere il Ghetto di Rignano

Di redazione
4 Aprile 2014
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“I tempi sono maturi per lanciare una sfida complessa” ha detto l’assessore alla Cittadinanza sociale Guglielmo Minervini presentando questa mattina con il presidente Vendola il piano “Capo Free – Ghetto Out” per la chiusura del ghetto di Rignano Garganico. “Il tema dello sfruttamento del lavoro nero in agricoltura attraversa tutto il nostro Paese. L’economia agricola spesso si regge sullo sfruttamento degli uomini e i flussi migratori che attraversano la nostra Regione sono molto consistenti e rendono conveniente lo sfruttamento. Accade così che ci siano realtà come quella di Rignano che si chiamano ghetti. Ed è inaccettabile che luoghi del genere possano esistere ed essere chiamati così come se nulla fosse.

Il ghetto di Rignano è un luogo che “accoglie” stabilmente 2-300 persone che d’estate supera le 1.500 presenze. E’ un pezzo di Stato fuori dallo Stato, con negozi, servizi e problemi di una città, senza esistere neppure sulle mappe”

“Lo scarso valore del pomodoro si scarica sul mercato e quindi sulle paghe dei braccianti, e quindi arrivano i caporali a fare intermediazione di manodopera e la presenza di tutte le persone a Rignano diventa redditizia per la criminalità che si organizza. E’ un fenomeno estremamente complesso contro cui abbiamo deciso di agire con “Capo free – ghetto out”: liberi dai caporali, fuori dal ghetto. Un programma firmato da cinque assessori (Gentile, Capone, Caroli, Nardoni e Minervini) e concordato con numerosi pezzi della struttura regionale per chiudere il campo e sostituirlo con cinque strutture più piccole e diffuse sul territorio, impermeabili alla criminalità.

I campi saranno da 250 posti, con standard di accoglienza dignitosi e protetti dalle infiltrazioni del caporalato tramite un accordo con la Prefettura. Sperimenteremo anche l’accoglienza diretta presso le imprese agricole e per gli “stanziali”, quelli che restano anche d’inverno, percorsi di sperimentazione di autocostruzione e autorecupero sul territorio. L’obiettivo è chiudere Rignano entro il 1° luglio”.

“Ci saranno poi azioni sulle imprese per l’emersione del lavoro irregolare, con agevolazioni alle aziende che assumano regolarmente, l’istituzione di un “bollino etico” per le produzioni libere dal lavoro nero e l’inasprimento dei controlli”.

“Fondamentale è poi l’accordo con la distribuzione commerciale: la GDO s’è impegnata ad assorbire prodotti regolari. Perché la lotta all’irregolarità del lavoro è un fattore di sviluppo per tutti e la partita non la vince la Regione da sola con una delibera, ma l’intera comunità con il suo impegno”.

L’assessore al commercio, Loredana Capone ha illustrato le novità previste dal piano per il commercio: “Collaboreremo con la GDO che è una piccola parte del commercio, ma soprattutto con la piccola e media distribuzione e anche con gli ambulanti: gli snodi saranno i mercati generali e all’ingrosso, dove in collaborazione con le associazioni di categoria, saranno fatti i controlli. E dove potrà essere concesso il bollino etico”.

L’assessore al Welfare, Elena Gentile, ha ringraziato per il suo lavoro il prefetto di Foggia Luisa Latella “donna del sud che con un lavoro appassionato e silenzioso sta aiutandoci nei nostri intenti. A pieno regime saranno i 21 ambulatori mobili, ma è dal 2006 che lottiamo contro questi fenomeni con innovazioni di legge e azioni concrete. Continueremo ad aiutare con acqua, cure, servizi l’integrazione di queste persone e chiuderemo il campo-vergogna di Rignano ospitandoli in centri più piccoli e umani”.

migranten in Puglia 0000 0010 0050 0070 0090 0120 DSC01677 DSC01681 DSCN1352 DSCN1384 DSCN1393 DSCN1397 DSCN1401 Ghetto 2002-9-16 IMG_0055 migranten in Puglia

Tags: BaricaporalatoElena GentileFoggiagarganoghetto di rignanoluisa latellaminerviniprefetturaregione pugliarignano garganicosfruttamentovendola
Articolo precedente

Festival del Cinema Indipendente, domani il gran finale

Articolo successivo

Guglielmi di GTours: “Sul Gino Lisa troppe chiacchiere ma a passare ai fatti ci penso io”

Articoli correlati

Screenshot

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Alfredo Traiano

Alfredo Traiano dopo la condanna del gioielliere Roggero: “Chi ha paura non ragiona come un giudice”

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024