Concussione a Foggia, arrestato dirigente comunale Biagini

Stamattina è stato arrestato Fernando Biagini, dirigente comunale di Foggia tra i più influenti a Palazzo di Città. Con lui sono finiti in manette anche il consigliere comunale Massimo Laccetti e un piccolo imprenditore, Adriano Bruno. Indagini sull’appalto dei nuovi locali del Tribunale in Piazza Padre Pio.

Stamattina è stato arrestato Fernando Biagini, dirigente comunale di Foggia tra i più influenti a Palazzo di Città. L’operazione è stata conclusa dagli uomini della Squadra Mobile dopo alcuni mesi di indagini durante le quali è stata costantemente monitorata l’attività del dirigente. Con lui sono finiti in manette anche il consigliere comunale Massimo Laccetti e un piccolo imprenditore del verde pubblico, Adriano Bruno. 

Laccetti e Bruno avrebbero messo in tasca tre rate da 50, 25 e 5mila euro. Il totale fa 80mila euro, davvero bei soldi che consigliere e imprenditore avrebbero  incamerato per conto dell’ingegner Biagini, pezzo da novanta di Palazzo di Città. I due avrebbero fatto da tramite fra il dirigente e Lello Zammarano, storico nome del mattone foggiano. Il dirigente comunale avrebbe costretto Zammarano a sborsare quella cifra per l’appalto a Piazza Padre Pio dove si lavora per arredare i nuovi uffici del Tribunale di Foggia. La somma di denaro (quella divisa nelle tre rate) sarebbe pari al 10% del canone di locazione. Ad incastrare Biagini e Laccetti ci sarebbero anche alcune intercettazioni ambientali.

Fernando Biagini è uno dei due personaggi chiave sui quali ruota la vita del comune di Foggia. Ingegnere e storico dirigente ai lavori pubblici di Palazzo di Città, Biagini divide il lavoro grosso con l’altro ingegnere di corso Garibaldi, Paolo Affatato. Quest’ultimo all’urbanistica. Gli arresti, eseguiti solo poche ore fa, potrebbero rappresentare la punta di un iceberg in materia di appalti al comune di Foggia.

Presto su l’Immediato ci occuperemo di ricostruire la figura dell’altro nome grosso di questa indagine, ovvero Lello Zammarano.