Morto Pasquale Panìco, lutto nel Pd foggiano: “Lavorò per ottenere Università”

La comunità politica del Partito Democratico foggiano si stringe ai cari del senatore cerignolano, Pasquale Panìco eletto in Parlamento nel 1979. “È scomparso oggi – le parole del segretario provinciale, Lia Azzarone – dopo aver trascorso una vita al servizio della causa dei lavoratori e per l’affermazioni dei valori e delle idee condivisi dalla sinistra. In ciascuno dei luoghi …



La comunità politica del Partito Democratico foggiano si stringe ai cari del senatore cerignolano, Pasquale Panìco eletto in Parlamento nel 1979. “È scomparso oggi – le parole del segretario provinciale, Lia Azzarone – dopo aver trascorso una vita al servizio della causa dei lavoratori e per l’affermazioni dei valori e delle idee condivisi dalla sinistra.

In ciascuno dei luoghi in cui ha operato – dalla Camera del Lavoro di Cerignola al Consiglio regionale pugliese al Senato della Repubblica – ha tratto forza dalle sue origini umili per promuovere il riconoscimento dei diritti come per favorire lo sviluppo sociale ed economico della sua terra.

Anche a Pasquale Panìco, ad esempio, si deve il merito di aver lavorato, in Parlamento, per ottenere che Foggia diventasse sede di un’Università così da estendere il perimetro della pratica esigibilità del diritto allo studio e promuovere la crescita culturale. La sua scomparsa non cancellerà la memoria di una vita condotta con rigore in nome di un ideale.

“La storia della sinistra, politica e sindacale, in Capitanata e in Puglia s’identifica anche nella figura di Pasquale Panìco, oggi scomparso ad oltre 90 anni – ha detto il dirigente del Pd, Colomba Mongiello -. Come il suo conterraneo Giuseppe Di Vittorio, fu bracciante e poi segretario della Cgil e ancora senatore, dopo essere stato tra i componenti del primo Consiglio regionale della Puglia.

La sua storia, le sue idee ed il suo modo di vivere la politica e la rappresentanza istituzionale hanno influenzato molto tanto il mio modo di condurre la militanza politica nel PCI che di impegnarmi per la comunità a cui appartengo tanto in Consiglio comunale che in Parlamento.

Grande fu il mio dispiacere quando scelse di seguire Pietro Ingrao dopo il congresso che decretò un’altra dolorosa scissione e la conseguente nascita del PDS.

La vivida memoria di Pasquale Panìco è un patrimonio da cui attingere le risorse e la forza necessarie ad affrontare i prossimi impegni con coerenza e lealtà”.

Ultima modifica: 20 febbraio 2018

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