• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Violenze a Borgo Mezzanone, Omar Jallow assolto da accusa di aggressione. “Intanto nei campi si continua a morire”

Violenze a Borgo Mezzanone, Omar Jallow assolto da accusa di aggressione. “Intanto nei campi si continua a morire”

Di Redazione
11 Ottobre 2018
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Assoluzione per il gambiano Omar Jallow dall’accusa di aggressione. Questa la decisione del giudice sui fatti di Borgo Mezzanone dove alcuni poliziotti – accerchiati da un nutrito gruppo di stranieri – sono rimasti feriti durante le fasi dell’arresto del 26enne del Gambia. “Il mio assistito – ha dichiarato a tal proposito Maria Grazia Capobianco, legale del giovane – ha respinto ogni tipo di accusa precisando di non aver aggredito gli agenti intervenuti e che si era trovato in una fase concitata ed era caduto a terra. In merito alla linea difensiva la stessa é stata accolta dal giudice monocratico che ha assolto Jallow per l’aggressione condannandolo solo per la resistenza, ridimensionando le accuse iniziali”.

Sull’episodio è intervenuto il comitato “Lavorati delle Campagne” della rete “Campagne in Lotta”. Ecco cosa dichiarano attraverso una nota stampa: “Le immagini rigirate ieri dalla pagina del Comitato Lavoratori delle Campagne hanno di fatto smentito la versione del SAP rispetto all’episodio avvenuto a Borgo Mezzanone. È il SAP stesso a contraddirsi, con comunicati discordanti tra la sezione nazionale e provinciale, dove non sanno neanche più se confermare l’aggressione o rigirare la frittata parlando comunque della resistenza all’arresto. La stessa Questura di Foggia, per bocca del suo dirigente, stamattina continuava a sostenere la tesi dell’aggressione, smontata non soltanto dalle immagini ma anche dal giudice che ha processato Omar Jallow per direttissima.

Crediamo che il comunicato e il clamore mediatico che ne ha seguito sono stati esclusivamente creati ad uso e consumo dell’opinione pubblica per gettare quanto prima possibile in pasto ai giornali la notiziona della prima applicazione diretta del decreto Salvini e dell’espulsione verso Omar Jallow”.
E ancora: “L’uso sistematico della violenza repressiva nei Ghetti del sud Italia non è una novità, ma è invece un dato strutturale di come il potere agisce su questi luoghi, terrorizzando le persone e imbrigliandole in un clima di ricatto perpetuo. È evidente, al netto di qualche commento ipergiustizialista – e razzista – che la violenza perpetrata nel corso dell’arresto è fuori anche da quella ordinaria applicata dalle forze dell’ordine (come testimoniato dalla foto di Omar ammanettato alla ruota della volante). Chi vive quotidianamente nei “Ghetti” è costretto a subire abusi quotidiani nei controlli che vengono effettuati verso i lavoratori e le lavoratrici delle campagne tutti i giorni, e che trovano l’apice nei comportamenti adottati dagli uffici immigrazione delle Questure (non solo di Foggia)”.

Per il comitato, “il problema strutturale è la costrizione verso chi vive nei Ghetti a dover accettare quella condizione di vita e di lavoro come unica alternativa possibile, così come il problema centrale di controlli e iniziative repressive è quel sistema che non permette alle persone di avviare reali processi di regolarizzazione. Una questione che l’attuale decreto non farà altro che accentuare, producendo sacche di irregolarità ancora più ampie a causa della diminuzione degli strumenti giuridici di regolarizzazione, già utilizzati arbitrariamente e senza uniformità di giudizio fino ad oggi. La clandestinità è un prodotto dalle leggi vigenti,  che colpisce chi viene da altri paesi per mantenerlo in uno stato di illegalità e irregolarità, per permetterne uno sfruttamento più intensivo e più controllato, in particolare in quei territori dove il lavoro in campagna è il fulcro centrale dell’economia.

Nel frattempo nelle campagne si continua a morire, in assenza dell’applicazione di quelle leggi tanto apprezzate dai giustizialisti della prima ora, come questa mattina, quando un lavoratore, nel viaggio per andare a lavoro, è stato travolto e ucciso a bordo della sua bicicletta. Contro gli abusi, il razzismo di stato e queste condizioni di vita, gli abitanti dei Ghetti e i lavoratori e lavoratrici delle campagne hanno alzato la testa da anni, per lottare per un reale processo di regolarizzazione e per fermare quella lunga catena di sfruttamento che arriva fino agli episodi avvenuti a Borgo Mezzanone. L’unica sicurezza sono documenti, case, contratti e trasporto per tutte e tutti, il resto – concludono – è il semplice mantenimento del razzismo di stato perpetrato ulteriormente da questo governo”.

Tags: Borgo MezzanoneCampagne in LottaCaraFoggiaOmar JallowpoliziaSap
Articolo precedente

“C’è un agente col setto nasale rotto e lesioni, basta strumentalizzare”. Rabbia del Sap dopo video migranti

Articolo successivo

Provinciali, è scontro politico Gatta-Merla. Primi bilanci dell’era Miglio a Palazzo Dogana

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024