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Home - Mancano medici in provincia di Foggia, Piazzolla incontra i sindaci: “Procedure assunzioni troppo complicate”

Mancano medici in provincia di Foggia, Piazzolla incontra i sindaci: “Procedure assunzioni troppo complicate”

Di Redazione
16 Febbraio 2018
in Sanità & Salute
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Il direttore generale della ASL Foggia Vito Piazzolla ha preso parte alla seduta di insediamento del Comitato dei sindaci del Distretto Socio-Sanitario di San Severo, su invito di Francesco Miglio, sindaco del comune capofila.

“Vi ringrazio per avermi invitato all’insediamento di questo organismo nella cui valenza credo fortemente. I Comitati distrettuali dei sindaci, istituiti in ambito regionale – ha esordito Piazzolla –sono una occasione propizia per confrontarsi, risolvere in ambito ristretto problemi di gestione quotidiana e elaborare strategie da presentare nella sede più allargata della Conferenza dei Sindaci”.
All’incontro hanno partecipato, oltre a Francesco Miglio e all’assessore alla Sanità di San Severo Raffaele Fanelli, i sindaci di Torremaggiore, Poggio Imperiale, Serracapriola.
Su invito del direttore generale, ognuno dei sindaci ha segnalato le criticità riscontrate nell’ambito del proprio comune.

Giuseppe D’Onofrio di Serracapriola e Alfonso D’Aloiso di Poggio Imperiale hanno manifestato la comune necessità di interventi di manutenzione alle strutture, di rinnovo delle apparecchiature tecnologiche e di rimodulazione delle attività specialistiche.
A loro Piazzolla ha annunciato che sono già previsti e finanziati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e l’acquisto di arredi e attrezzature.  Su tutto il territorio è in atto, ha spiegato Piazzolla, “una riorganizzazione dell’offerta sanitaria che prevede la ridistribuzione delle ore di specialistica ambulatoriale in base alle esigenze concrete della popolazione residente, in modo da garantire un assetto maggiormente funzionale all’assistenza”.

Con Pasquale Monteleone, sindaco di Torremaggiore, è stata affrontata la questione del Punto di Primo Intervento Territoriale (PPIT). “All’interno del presidio Territoriale di Assistenza ‘San Giacomo’ – ha assicurato Piazzolla – sarà presente il PPIT, ma le modalità con cui opererà devono essere ancora definite dalla Regione”. La Deliberazione di Giunta n. 239 del 2017 aveva previsto nel cronoprogramma di riconversione dei Punti di Primo Intervento Territoriali, approvato anche in sede ministeriale, la trasformazione, entro il 31 maggio 2017, di tutti i PPIT in postazioni medicalizzate, operative nelle ore diurne, e la loro completa riconversione in postazioni medicalizzate 118 (H 24), entro lo scorso 30 settembre.

“Tuttavia, in considerazione della complessità orografica della provincia di Foggia – ha concluso Piazzolla – ho presentato alla Regione la proposta di una diversa organizzazione. Questo, al fine di consentire ad alcuni PPIT di continuare a svolgere funzione di filtro per i casi a bassa complessità, in modo da ridurre l’affluenza ai Pronto Soccorso di Capitanata. Su questo continua l’interlocuzione con il Dipartimento di Promozione della Salute e il suo direttore Giancarlo Ruscitti che, consapevole delle specificità del territorio foggiano, sta valutando le soluzioni più idonee. Quando ne avremo definito ogni aspetto, sarà nostra premura informare tutte le comunità interessate”.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle criticità relative all’implementazione delle dotazioni organiche ospedaliere e delle strategie poste in essere dalla direzione per incrementarle. “Le criticità più forti – ha elencato Piazzolla – sono legate al fabbisogno di personale medico. Mi riferisco, in particolare, al reparto di Anestesia e Rianimazione, vero nucleo in cui si gestisce la complessità e l’emergenza di un ospedale. E, ancora, a quelli di Ortopedia, Nefrologia, Pediatria e Cardiologia. L’avvio delle procedure di assunzione, vi assicuro, è un percorso ad ostacoli. Dobbiamo innanzitutto tener conto dell’ultima dotazione organica approvata, risalente al 2011, spesso inadeguata al fabbisogno attuale. Inoltre, dobbiamo districarci tra le maglie e i vincoli imposti dal Ministero della Salute e, soprattutto, dell’Economia e delle Finanze. In attesa delle autorizzazioni ministeriali da un lato, e in virtù di deroghe già avute dall’altro, abbiamo, tuttavia, già avviato innumerevoli procedure concorsuali. Stiamo scorrendo, inoltre, le graduatorie di concorsi espletati dalle altre Aziende Sanitarie regionali in virtù del protocollo che noi direttori generali abbiamo firmato per l’utilizzo comune delle graduatorie in corso. Infine, stiamo procedendo alle internalizzazioni di personale già dipendente e operativo in Azienda, ma a tempo determinato”.

In riferimento al timore di chiusura del punto cottura del presidio Ospedaliero di San Severo (a seguito della gara regionale che la ASL Bari ha il compito di approntare), il direttore generale ha, infine, sgomberato qualsiasi dubbio sul futuro dei lavoratori. “Nessun posto di lavoro è a rischio grazie alla clausola sociale che salvaguardia i livelli occupazionali. Si è ancora in una fase discorsiva e nessuna decisione è stata presa. In un recente incontro a Bari con gli altri direttori generali abbiamo esaminato la situazione attuale delle cucine presenti sul territorio regionale, constatando che quasi tutte sono in fase di autorizzazione. Per San Severo è già pronto il progetto esecutivo di un nuovo punto cottura. Tra dieci giorni ci rincontreremo per portare ognuno delle ipotesi. Per noi, un punto cottura potrebbe essere proprio quello di San Severo, ma tutto dipenderà dal disciplinare di gara. Certo è che i posti di lavoro saranno salvaguardati: tutti gli operatori troveranno occupazione nelle attività legate ai punti cottura, alla distribuzione dei pasti e alle mense”.  A termine dell’incontro Piazzolla ha rinnovato l’invito ai sindaci a continuare a segnalare ogni criticità per meglio adattare l’offerta sanitaria alle esigenze delle popolazioni locali.

Tags: aslFoggiameciciOspedaliPiazzollaSan SeveroSindaci
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