• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Lotte sindacali dietro la chiusura della Biblioteca, intanto oggi scatta la protesta degli “indignados”

Lotte sindacali dietro la chiusura della Biblioteca, intanto oggi scatta la protesta degli “indignados”

Di Paola Lucino
30 Aprile 2014
in Cultura&Società
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nulla pare smuovere la decisione del commissario Fabio Costantini di ridurre gli orari della biblioteca provinciale. Un intervento duro, a gamba tesa, che sta suscitando un mare di proteste. Voci di corridoio, dopo la riunione dei sindacati tenutasi ieri pomeriggio, danno possibile una sospensione del provvedimento sino alla fine di maggio,  ma il punto di vista sembra chiaro. La gestione della Magna Capitana  da parte della Provincia, abolita con la legge renziana 56, si configura sempre più come una “stranezza”. Da un lato la sua posizione perentoria poiché la “cultura” non è funzione dell’ente, dall’altra una tradizione consolidata,   uno dei pochi baluardi culturali rimasti in una città senza luoghi di aggregazione giovanile e senza teatri. Mentre la città si indigna, i sindacati si fanno la guerra.  C’era un accordo di pre-intesa fra il dirigente del personale dell’ente e i sindacati che includeva la turnazione per la biblioteca, non firmato dalla Uil.

Lo scontro è sul fondo di incentivazione che, con gli anni, si è fatto sempre più esiguo e che, con l’apertura del sabato, viene assorbito per una buona parte dai dipendenti della Magna Capitana. Rappresentano il 10% del personale, difeso dalla Cisl, quasi integralmente. Siccome il commissario prefettizio non ha ancora ratificato l’accordo, è possibile un ritorno in sede di contrattazione eliminando la turnazione. Si potrà ripartire diversamente il fondo, ma il risparmio non c’è perché è spesa destinata comunque al personale. Possibile che si pensi a diminuire le spese di  gestione, quali la luce e il riscaldamento.

Intanto, com’è noto, una petizione online sta ricevendo migliaia di adesioni, insieme alle prese di posizione della politica e le pagine su facebook. Oggi è previsto un sit-in organizzato dalle associazioni Link Foggia e Uds davanti a Palazzo Dogana. Nel pomeriggio, su iniziativa di Mario Salcuni e di un gruppo di giovani candidati Pd al consiglio comunale, l’iniziativa si sposta davanti alla sede della biblioteca.

Stupito e indignato per quanto è avvenuto, anche il presidente Aib Puglia Waldemaro Morgese: “La notizia che il commissario straordinario della Provincia abbia deliberato di ridurre le ore di apertura della grande biblioteca ‘La Magna Capitana’ a quelle di un qualsiasi ufficio burocratico, sottraendo ben 30 ore settimanali alla fruizione dei cittadini, lascia quasi increduli”. Ma a turnare, nella sua delibera, possono essere solo la “le portinerie e la polizia provinciale”. L’invito è a “recedere” dalle sue decisioni per difendere “un importante presidio culturale della Capitanata, protagonista rilevante di welfare non assistenziale per decine di migliaia di cittadini”.

Intanto l’aria che si respira fra i dipendenti è di profonda amarezza. “Rispetto ai sacrifici personali che facciamo, l’indennità di turno è cosa minima, la chiusura pomeridiana taglia fuori l’utenza libera”. Ci sono 6 servizi da gestire nelle sale ragazzi e altrettante stanze, 11 nelle sale adulti. Hanno una media di 120 visite guidate l’anno di molte scuole che arrivano di pomeriggio “perché i genitori possono  accompagnarli”.

Il loro budget è molto risicato: “Dal momento del commissariamento abbiamo problemi anche nell’acquisto dei libri, i fondi per celebrare i 40 anni della biblioteca li abbiamo raccolti grazie ai privati, ma non per questo non organizziamo eventi. Poco fa abbiamo allestito anche una straordinaria mostra biblica con manoscritti antichi”. Tanto per dirne una, ma il medagliere è ricchissimo.

La domanda che si pongono è anche questa:“Capisco che non possono assegnarci capitoli di spesa, ma quei soldi risparmiati a chi andranno, alla performance di qualche pubblico dipendente? Il commissario avrebbe dovuto gestire il passaggio al nuovo ordinamento. Siamo rammaricati, non hanno ascoltato nessuno, si torna indietro di 15 anni, questo è l’unico servizio pubblico che funzioni in questa città, un fiore all’occhiello che fa parlare di Foggia in Italia, un luogo caldo in inverno e fresco d’estate. Qui si socializza, si acquista un’identità”.

ComPrefProvFg
Fabio Costantini

I dipendenti raccontano anche delle storie, come quei ragazzini che frequentano la biblioteca dalla quarta elementare e ora fanno giochi di ruolo attraverso la lettura, e sono alle superiori. “Stamattina un papà che non vive a Foggia, mi ha detto che dopo sette anni perde un luogo di incontro con suo figlio: si facevano i compiti, andavano al bar, chiacchieravano”. Alle celebrazioni per i 40 anni dalla nascita della Magna Capitana le mamme esibivano le tessere del 1974, le prime.

Il presidio in difesa della biblioteca, che ha organizzato un sit-in davanti a Palazzo Dogana, scrive sulla sua pagina fb: “Chi uccide la cultura uccide la città”. Roberta Pilar Jarussi una scrittrice e dipendente della biblioteca, ha raccontato la sua esperienza all’interno della struttura su minima et moralia (LEGGI). Ecco il passo finale, quello del bibliotecario che non c’è e l’utente sempre più utente: “Se una biblioteca chiude, fa male a tutti. Tutti almeno una volta siamo entrati a cercare un libro raro, e poi lo abbiamo trovato (..) tutti, quella volta, abbiamo maledetto la pioggia che ci bagnava, la scadenza che ci alitava sul collo, il documento che non avremmo recuperato in tempo, il bibliotecario che c’avrebbe capito, c’avrebbe aiutato, che però, maledizione, non c’era. Tutti siamo utenti”.

Tags: Biblioteca Provinciale Magna CapitanaFabio CostantiniFoggia
Articolo precedente

Tentato omicidio a Casa Sollievo, preso il vichese Giuseppe Pupillo

Articolo successivo

Bambini e studenti contro la chiusura della Biblioteca. “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”

Articoli correlati

Foggia, risate e acrobazie al Parco Iconavetere: cala il sipario sulla “Stagione dei Bambini”, già si pensa all’edizione invernale

Tra antichi tratturi e sapori della Capitanata: Peppe Zullo protagonista del “Capitanata Spring Festival” a Foggia

Il Libro Possibile sbarca a Vieste: da Pizzaballa a Ditonellapiaga, cinque giorni di cultura nel segno della pace

Apricena, svelato il cartellone di Suonincava: sul palco Pooh, Brignano, Panariello e una maratona dance

Khady Sene con il vescovo Ferretti

Ondate di calore, la Caritas Diocesana apre a Foggia un nuovo punto refrigerio gratuito

Carcere di Foggia

Caldo estremo in carcere, la Fondazione dei Monti Uniti dona nove condizionatori alla Casa Circondariale di Foggia

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024