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Home - Mafia a Monte, un anno fa il sindaco dava tutte le colpe alla crisi economica. “Qui manca il lavoro”

Mafia a Monte, un anno fa il sindaco dava tutte le colpe alla crisi economica. “Qui manca il lavoro”

Di Francesco Pesante
18 Luglio 2015
in Cronaca
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“Mi scusi signora prefetto, vorrei chiederle se ci sono consigli comunali sciolti per mafia nel Comune di Foggia”. “No, nel Comune di Foggia non ce ne sono”. Questo un breve botta e risposta del giugno 2014 tra la presidente della Commissione d’inchiesta sugli atti intimidatori ad amministratori locali, Doris Lo Moro e l’ex prefetto di Foggia, Luisa Latella. Un anno dopo, ecco che casca il primo comune in Capitanata. È quello di Monte Sant’Angelo sul quale ieri abbiamo dato notizia dello scioglimento per mafia deciso dal Consiglio dei Ministri.

Proprio un anno fa, in quelle audizioni, il sindaco Antonio Di Iasio parlò di “tensioni dovute alle difficoltà economiche”. Colpa della crisi, insomma. “Le pressioni sono forti – disse – perché c’è la convinzione che il sindaco abbia il potere di elargire posti di lavoro”. “I numerosi fatti che hanno caratterizzato il Comune di Monte Sant’Angelo riguardano soprattutto gli appalti di servizi o di lavori”, spiegò invece Latella.

L'ex prefetto di Foggia, Luisa Latella
L’ex prefetto di Foggia, Luisa Latella

“Qualche mese fa – aggiunse Di Iasio – c’è stata una forte contestazione per l’aumento della Tarsu, tanto per fare un esempio, ma gli episodi restano sempre legati a questo tipo di situazioni. Non si tratta di atti di intimidazione per ottenere qualcosa”.

L’unico caso, su ben 63 verificatisi nel 2013 e 24 del 2014, in cui le forze di polizia sono riuscite a individuare l’autore di un atto intimidatorio riguarda proprio un danneggiamento nei confronti del tecnico comunale di Monte Sant’Angelo. C’è dunque un livello altissimo di atti intimidatori in questo settore ed è difficile prevenirli, perché il panorama è talmente ampio e diffuso che fare attività di prevenzione diventa complicato.

“Io sono sindaco da due anni – ricordò Di Iasio – e non ho ricevuto alcuna intimidazione né materiale né verbale. Si sono verificati alcuni episodi; tre mesi fa circa (inizio 2014, ndr) quello più grave contro un dirigente dell’ufficio tecnico, che è stato oggetto di una mitragliata sulla serranda del suo garage. Ad ogni modo, il fatto è stato subito denunciato e ha permesso anche la cattura di un presunto colpevole. Questo anche grazie al nostro sistema di videosorveglianza che ha aiutato molto le forze dell’ordine.

Rispetto ad altri episodi che si sono verificati non saprei dirne i motivi, se ci sono state o meno vere e proprie intimidazioni, per esempio, verso un consigliere comunale che un anno fa, se non erro, ha avuto squarciate le ruote dell’auto parcheggiata sotto casa. La lettura che posso dare di questi episodi – in base alla mia esperienza personale – è che si tratta di tensioni dovute alle difficoltà economiche che abbiamo. Da me c’è sempre la fila, perché la gente è convinta che il sindaco abbia in mano i posti di lavoro, le case da assegnare. Posso dire questo per l’esperienza di questi due anni in cui sono sindaco. Non mi risultano invece eventuali legami tra gli episodi accaduti e appalti da assegnare”.

Domanda della presidente Lo Moro: “Mi sembra di capire che la sua preoccupazione è più per la situazione di difficoltà che ha davanti che per la pericolosità dei singoli atti. È così?”

“Sì – rispose il sindaco -, sono preoccupato proprio per la situazione economica, per la mancanza di lavoro che naturalmente porta i cittadini ad una certa esasperazione. Le pressioni sono forti perché c’è la convinzione che il sindaco abbia il potere di elargire posti di lavoro – ribadì in conclusione -, ma non è così perché non ci sono posti per nessuno, purtroppo”. E invece ieri il Governo ha sciolto il Comune di Monte Sant’Angelo perché “condizionato dalla criminalità organizzata”.

Sospese tutte le cariche

Con una nota di oggi la Prefettura di Foggia ha determinato l’affidamento della gestione del Comune a una Commissione straordinaria composta dal viceprefetto Andrea Cantadori, dal viceprefetto aggiunto Alberto Monno e dal dirigente Sebastiano Giangrande. Ricorrendo motivi di urgente necessità, con provvedimento del prefetto di Foggia, sempre oggi sono stati sospesi in via cautelare gli organi del predetto Comune dalla carica ricoperta, nonché da ogni altro incarico ad essa cormesso, ai sensi e per gli effetti dell’art. 143, comma 12, D.lgs. n. 267/2000, – in attesa del perfezionamento dell’iter procedurale con la ?rma del Presidente della Repubblica e la registrazione della Corte del Conti, con contestuale nomina a Commissari Prefettìzi dei componenti della commissione straordinaria.

Tags: Antimafiaantonio di iasiogovernoluisa latellamafiamonte sant'angelo
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