Rubavano auto nel Barese con la tecnica della spintarella, le trasferivano in aree rurali isolate per smontarle e cannibalizzarle, quindi immettevano i singoli pezzi nel mercato nero dei ricambi attraverso autodemolitori ritenuti compiacenti. I proventi, secondo l’accusa, venivano infine reinvestiti nell’acquisto di nuove vetture formalmente destinate al noleggio.
È la presunta filiera ricostruita dalla Procura di Foggia e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, sfociata nel blitz di ieri con l’esecuzione di 13 ordinanze cautelari firmate dal gip del Tribunale di Foggia, Odette Eronia.
Dieci indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, per due è stato disposto l’obbligo di firma e per un altro il divieto di dimora a Cerignola. In tutto gli indagati sono 14, tra cerignolani, ortesi e bitontini.
Le contestazioni e la presunta organizzazione
L’inchiesta, coordinata dal pm Sabrina Cicala, riguarda fatti avvenuti tra il 2023 e il 2024. Le contestazioni sono complessivamente 31 e comprendono, a vario titolo, associazione per delinquere, dieci furti di auto, diciannove episodi di riciclaggio e un caso di falso relativo all’intestazione di due auto e tre furgoni.
Tra le vetture rubate figurano Mercedes, Bmw, Ford Fiesta, Alfa Romeo, Opel Corsa, Renault Captur, Toyota Yaris e Dacia Sandero.
Secondo l’accusa, il gruppo era diviso in due cellule. Quella di Bitonto si sarebbe occupata dei furti e del primo smontaggio dei mezzi, utilizzando veicoli di grossa cilindrata predisposti per la tecnica della spintarella. La cellula attiva tra Cerignola e Orta Nova avrebbe invece curato il trasporto dei ricambi, il loro stoccaggio e la consegna agli autodemolitori.
Al vertice dell’organizzazione viene indicato Salvatore Grieco, 29 anni, di Cerignola. Per l’accusa avrebbe impartito direttive, individuato le auto da rubare, mantenuto i contatti con gli acquirenti, definito pagamenti e ripartizione degli utili.
I destinatari delle misure
Ai domiciliari sono finiti il cerignolano Salvatore Grieco e i suoi concittadini Nicola Matera, Savino Ismaele Abate, Luca Piacentino e Francesco Leonardo Dimmito; gli ortesi Luigi Brattoli e Samuele Pio Mastrullo; i bitontini Leonardo Fortunato, Donato Montrone e Leonardo Montrone.
Obbligo di firma per Enzo Michele Fortunato, di Bitonto, e Antonio Iacovone, di Cerignola. Divieto di dimora a Cerignola per Emanuele Angiolillo, 46 anni.
Tutti, a eccezione di Dimmito e Iacovone, sono accusati anche di associazione per delinquere finalizzata al furto, allo smontaggio e al riciclaggio di parti di auto rubate. Nel corso degli interrogatori preventivi alcuni indagati hanno negato le accuse, altri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e altri avrebbero reso ammissioni parziali. Grieco avrebbe ammesso in parte i fatti, negando però l’esistenza dell’associazione per delinquere.








