Le modifiche al regolamento Tari, discusse per mesi all’interno delle commissioni consiliari con il confronto tra maggioranza e opposizione, non sono approdate in Consiglio comunale. Una situazione denunciata dal consigliere di Città Protagonista, Libero Palumbo, che durante l’ultima seduta ha abbandonato l’aula parlando di lavoro inutile e di una grave responsabilità politica.
Secondo Palumbo, il percorso sulle modifiche alla tassa sui rifiuti è stato lungo e condiviso, con numerose riunioni, confronti e una soluzione individuata sui punti principali. Nonostante questo, il provvedimento non sarebbe stato inserito all’ordine del giorno del Consiglio comunale.
Il settore Economico-finanziario, riferisce Città Protagonista, avrebbe confermato di aver trasmesso regolarmente la documentazione necessaria senza ricevere riscontri. Da qui l’accusa rivolta alla politica e alla maggioranza che sostiene l’amministrazione guidata dal sindaco Domenico La Marca.
Le contestazioni sulle tariffe
Al centro dell’intervento anche le criticità relative alla parte variabile della Tari. Secondo Palumbo, i parametri adottati produrrebbero importi non coerenti con l’effettiva quantità di rifiuti generata da alcune categorie di cittadini.
Il consigliere ha richiamato in particolare il caso degli anziani che trascorrono parte dell’anno in una seconda abitazione, sostenendo che non sia corretto far ricadere su di loro una tariffazione che presupponga una produzione di rifiuti in entrambe le case nello stesso periodo.
Per Città Protagonista, le modifiche concordate in commissione avrebbero potuto correggere queste situazioni e rendere il regolamento più equo. Palumbo ha quindi chiesto che in futuro il lavoro svolto nelle commissioni venga rispettato e tradotto in atti concreti, evitando che mesi di confronto tra le forze politiche restino senza conseguenze.













