La Puglia come sede della festa del governo Meloni. È la proposta lanciata su Repubblica Bari dal sottosegretario alla Salute e segretario regionale di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato, che punta a portare nella regione la celebrazione dell’esecutivo guidato dalla premier, definito “il governo più longevo della storia della Repubblica”.
Secondo Gemmato, ogni regione si è candidata a ospitare l’iniziativa, ma lui ha chiesto che la scelta ricada sulla Puglia per valorizzare i risultati ottenuti dal governo nel Mezzogiorno. “Vogliamo festeggiare il governo più longevo della storia della Repubblica. Non è solo questione di durata, alla stabilità si accompagna sviluppo e prosperità. Non più governi balneari, ma un governo di mandato capace di mettere in campo politiche di breve e lungo periodo”, afferma, dicendosi ottimista sull’esito della candidatura pugliese.
“Il Sud cresce più del Nord grazie al governo”
Tra i risultati rivendicati, Gemmato cita la crescita del Pil del Mezzogiorno, che a suo dire avrebbe superato quella del Nord grazie a misure come la Zes unica. Sul fronte sanitario, sottolinea inoltre l’introduzione del coefficiente di deprivazione, che avrebbe favorito le regioni meridionali.
“Per la Puglia sono arrivati 100 milioni di euro in più al fondo sanitario regionale”, sostiene.
Sanità, botta e risposta sui finanziamenti
Alle contestazioni secondo cui il governo avrebbe ridotto di 220 milioni le risorse destinate alla sanità pugliese, Gemmato replica ribaltando l’analisi.
“Negli ultimi tre anni il governo Meloni ha dato in più alla sanità pugliese quasi un miliardo di euro. Il problema è un altro: a fronte dell’aumento del fondo sanitario cresce anche la spesa della Regione, tra assunzioni, buchi di Sanitàservice e le inchieste che dimostrano una gestione poco attenta della cosa pubblica”.
Il sottosegretario respinge anche le critiche sull’aumento della spesa farmaceutica legata alla distribuzione nelle farmacie territoriali dei medicinali contro l’obesità. “Abbiamo avvicinato i farmaci ai cittadini, semplificando le procedure e facendo risparmiare le casse regionali grazie a un accordo con le aziende farmaceutiche che ha ridotto i prezzi”, sostiene, parlando di un risparmio di alcune centinaia di migliaia di euro per la Puglia.
Autonomia differenziata e attacco a Decaro
Gemmato critica anche il presidente della Regione Antonio Decaro, che nei giorni scorsi ha lanciato un appello bipartisan contro le pre-intese sull’autonomia differenziata.
“Decaro e la sinistra sono in contraddizione. Sono stati loro a volere la riforma della Costituzione e oggi sostengono che non va bene. Intanto la Regione presenta un disavanzo sanitario di 369 milioni, ha aumentato la tassazione e resta ultima in Italia nel recupero delle liste d’attesa, nonostante il miliardo destinato alla sanità pugliese”.
Meloni in Puglia e i rapporti personali
Il sottosegretario conferma anche il forte legame tra Giorgia Meloni e la Puglia. “La presidente ama questa regione, l’ha scelta per le vacanze negli ultimi sette anni, l’ha voluta come sede del G7 e sarà presente il 21 agosto all’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo. Quest’anno, però, dubito che possa fermarsi anche per le vacanze”.
Alla domanda se continuerà a trascorrere le ferie con la premier, Gemmato risponde: “Sono anni che con le nostre famiglie facciamo le vacanze insieme. Per me è un grande onore e un grande piacere”.
La replica a Vannacci e le divisioni nel partito
Sul fronte politico, Gemmato respinge le accuse del generale Roberto Vannacci, secondo cui il suo movimento rappresenterebbe la “vera destra”.
“La vera destra non vota sei volte in Parlamento con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni la sfiducia al governo di centrodestra voluto dal popolo. Le proposte alternative finiscono soltanto per agevolare il centrosinistra”.
Infine minimizza le ricostruzioni sulle tensioni interne a Fratelli d’Italia in Puglia tra l’area a lui vicina e quella riconducibile a Raffaele Fitto.
“C’è un’area meloniana della prima ora perfettamente integrata con quella di Fitto. Sui temi troviamo sempre l’intesa. Più che altro si tratta di una narrazione giornalistica”.
Pur mancando ancora circa un anno alle prossime elezioni politiche, Gemmato assicura che il partito è già pronto: “Ci teniamo sempre pronti”.








