Il segretario regionale del Partito Democratico e consigliere regionale Domenico De Santis interviene sul dibattito relativo al finanziamento della sanità pubblica, sostenendo che anche il ministro della Salute Orazio Schillaci abbia ormai riconosciuto l’insufficienza delle risorse destinate al Fondo sanitario nazionale.
In una nota, De Santis accusa il centrodestra pugliese di continuare a concentrarsi esclusivamente sulle criticità della sanità regionale senza considerare, a suo dire, il problema più ampio del sottofinanziamento del sistema sanitario nazionale.
“Servono cinque miliardi l’anno”
“Perfino il ministro della Salute si è accorto che lo stanziamento al Fondo sanitario nazionale è insufficiente, mentre il centrodestra pugliese non smette i paraocchi della propaganda e continua a puntare il dito contro il governo regionale”, afferma De Santis.
Il consigliere richiama la richiesta avanzata da Schillaci al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con la quale il titolare della Salute avrebbe chiesto un incremento delle risorse pari a 5 miliardi di euro l’anno per il prossimo triennio per garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
Secondo De Santis, l’allarme è stato lanciato anche da amministratori regionali di centrodestra, tra cui il presidente del Molise e gli assessori alla Sanità di Basilicata e Veneto.
“Il sistema sanitario è a rischio”
Per il segretario regionale del Pd, i dati dimostrano che il rapporto tra Fondo sanitario nazionale e Prodotto interno lordo si trova “alla soglia minima, fra le più basse d’Europa, appena sopra il 6%”, situazione che, a suo giudizio, mette a rischio il diritto alla salute dei cittadini.
De Santis ricorda inoltre che i gruppi parlamentari del Partito Democratico avevano presentato un emendamento per incrementare il Fondo sanitario di 5,5 miliardi di euro, proposta che, sottolinea, è stata respinta dalla maggioranza parlamentare.
Il riferimento alla Puglia
Nel suo intervento, De Santis affronta anche il tema del disavanzo della sanità pugliese, recentemente evidenziato dalla Corte dei Conti.
Secondo il consigliere, si tratta di una situazione nota, legata anche ai dieci anni di piano di rientro cui la Regione Puglia è stata sottoposta fino al 2020, periodo durante il quale sono stati limitati il turnover del personale e le nuove assunzioni.
Il segretario regionale del Pd evidenzia inoltre che la Regione avrebbe già destinato 35 milioni di euro di risorse del Consiglio regionale e 107 milioni di euro del proprio bilancio per sostenere il sistema sanitario, chiedendo al Governo di reperire ulteriori risorse per garantire la tenuta della sanità pubblica.
“Ci auguriamo che il Governo, con senso di responsabilità, trovi le risorse necessarie per garantire al Paese la sanità pubblica, il bene più prezioso e uno dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione”, conclude De Santis.








