Il Consiglio comunale di Foggia ha approvato nella seduta odierna una serie di provvedimenti strategici per la gestione dell’Ente, a partire dalla manovra di salvaguardia degli equilibri e dall’assestamento generale del Bilancio 2026-2028. Disco verde anche alla convenzione con la Provincia per il nuovo affidamento in house del trasporto pubblico locale urbano e all’istituzione della Consulta della Cultura.
Bilancio in equilibrio e 21,5 milioni di avanzo da destinare agli investimenti
L’assessore al Bilancio Davide Emanuele, illustrando il provvedimento, ha spiegato che dalla ricognizione effettuata non emergono situazioni tali da compromettere gli equilibri finanziari del Comune.
Il Fondo contenzioso è stato aggiornato al 30 giugno 2026 e ammonta complessivamente a oltre 58,1 milioni di euro, mentre il Fondo crediti di dubbia esigibilità è stato rideterminato in circa 21,7 milioni di euro. Per il Fondo di garanzia dei debiti commerciali, invece, non è stato necessario alcun ulteriore accantonamento.
Con l’assestamento viene inoltre applicata una quota di avanzo pari a 21,49 milioni di euro, composta da fondi accantonati, vincolati, destinati agli investimenti e disponibili.
La parte disponibile, pari a 8,8 milioni di euro, sarà destinata per oltre 6,2 milioni a interventi di investimento, tra cui manutenzione straordinaria di immobili comunali, strade, rete idrica, patrimonio arboreo, completamento della nuova Stazione dei Carabinieri di Foggia Candelaro, interventi PINQUA, manutenzione delle fontane e opere di riqualificazione urbana. I restanti 2,55 milioni finanzieranno spese correnti non permanenti, tra cui maggiori costi delle utenze, il Polo Museale Giordaniano e alcune passività pregresse.
Il provvedimento ha ottenuto anche il parere favorevole del Collegio dei Revisori ed è stato approvato con 20 voti favorevoli e sei contrari.
“Questa salvaguardia racconta una città che ha cambiato passo”, ha dichiarato Emanuele, sottolineando come il Comune presenti oggi un bilancio “in equilibrio veritiero”, con debiti emersi, fondi rischi adeguati e tempi di pagamento che consentono di saldare i fornitori in anticipo rispetto alle scadenze.
Trasporto pubblico, il Comune prepara il nuovo affidamento in house
Il Consiglio ha poi approvato, sempre con 20 voti favorevoli, lo schema di convenzione tra Provincia e Comune che consentirà a Palazzo di Città di assumere il ruolo di autorità competente per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico urbano.
Il passaggio è propedeutico al nuovo affidamento in house del servizio oggi gestito da ATAF S.p.A., il cui contratto è in scadenza.
La convenzione recepisce il Piano Triennale dei Servizi 2024-2026, prevedendo che il 90% dei chilometri di serviziovenga affidato in house, mentre il restante 10% sarà assegnato tramite gara pubblica dalla Provincia.
È inoltre previsto un Comitato paritetico di controllo tra Provincia e Comune per monitorare l’attuazione della convenzione, mentre la Provincia conserverà il potere di revocare la delega soltanto in presenza di gravi inadempienze.
Nasce la Consulta della Cultura
Via libera anche all’istituzione della Consulta della Cultura e al relativo regolamento.
L’assessora Alice Amatore ha definito il provvedimento “una scelta politica molto precisa”, finalizzata a creare un confronto stabile tra amministrazione e operatori culturali.
La Consulta sarà un organismo permanente con funzioni consultive e propositive, articolato in sei aree tematiche: teatro e spettacolo dal vivo, musica, arti figurative e visive, letteratura e tradizioni popolari, beni archeologici e museali, maestranze e tecnici della cultura.
Le sedute saranno pubbliche, dovranno svolgersi almeno ogni tre mesi e i verbali saranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune.
“Non sarà un organismo chiuso o riservato a pochi – ha spiegato Amatore – ma un luogo pubblico di partecipazione, capace di contribuire alla definizione delle priorità culturali della città”.
Approvati anche due debiti fuori bilancio
Nel corso della seduta il Consiglio comunale ha infine approvato anche il riconoscimento di due debiti fuori bilancio, rispettivamente di 393,96 euro e 1.621,23 euro.












