La crisi che sta investendo lo stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi approda anche in Consiglio regionale della Puglia. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Gatta ha infatti raccolto l’appello lanciato dalla segreteria regionale della Fismic Confsal, chiedendo alla Regione di intervenire con urgenza a sostegno dei numerosi lavoratori pendolari della Capitanata impiegati nel sito produttivo lucano.
Secondo Gatta, la situazione occupazionale determinata dal ricorso agli ammortizzatori sociali e dalla riduzione dell’attività produttiva rende ormai insostenibile l’attuale sistema tariffario del trasporto pubblico extraurbano.
L’appello alla Regione
“Non possiamo permettere che i lavoratori pugliesi siano trattati come cittadini di serie B”, afferma il consigliere regionale, evidenziando come la crisi del polo industriale di Melfi abbia imposto turnazioni discontinue e imprevedibili, con operai chiamati a lavorare soltanto pochi giorni al mese.
In questo contesto, secondo Gatta, obbligare i pendolari ad acquistare abbonamenti mensili a tariffa piena pur utilizzando il servizio solo sporadicamente rappresenta “un paradosso economico inaccettabile”, destinato a pesare ulteriormente sui bilanci delle famiglie.
Il confronto con la Basilicata
L’esponente di Fratelli d’Italia rivolge quindi un appello diretto al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e all’assessore ai Trasporti Raffaele Piemontese, invitandoli a seguire l’esempio della Basilicata.
“La Basilicata si è già mossa introducendo dal primo agosto formule di viaggio flessibili, come i carnet di corse semplici scontati del 50%. La Puglia ha il dovere di fare lo stesso”, sostiene Gatta.
Da qui la richiesta di rimodulare le tariffe dei titoli di viaggio extraurbani per la tratta pugliese che interessa i pendolari diretti a Melfi. Una misura che, conclude il consigliere, rappresenterebbe “una questione di equità, dignità e scudo sociale per le nostre famiglie in un momento di profonda incertezza industriale”.








