L‘Associazione Avvocati Garganici replica alle dichiarazioni del consigliere regionale Antonio Tutolo sul futuro dei tribunali in Capitanata, respingendo con decisione la sua posizione e rilanciando la richiesta di un presidio di giustizia sul Gargano.
In un comunicato, l’associazione definisce “del tutto errate” le considerazioni espresse dal consigliere regionale, che avrebbe indicato Lucera come unica soluzione immediatamente percorribile per l’istituzione di un secondo tribunale, in virtù della disponibilità di un immobile pronto ad accogliere il nuovo presidio di giustizia.
“Conta il territorio, non solo gli immobili”
Secondo gli Avvocati Garganici, la scelta della sede di un secondo tribunale non può essere basata esclusivamente sulla disponibilità di una struttura, ma deve tenere conto delle reali esigenze del territorio.
L’associazione richiama, tra gli elementi da valutare, l’ampiezza del bacino d’utenza, le criticità infrastrutturali, il progressivo spopolamento e soprattutto l’elevato impatto della criminalità organizzata sul Gargano.
Nel comunicato si sottolinea inoltre come gli abitanti del Gargano settentrionale siano costretti a percorrere oltre 200 chilometri tra andata e ritorno per raggiungere il Tribunale di Foggia, sostenendo costi di giustizia più elevati rispetto ai cittadini che vivono nelle aree limitrofe al capoluogo.
“Anche il tribunale di Lucera è inagibile”
L’associazione contesta anche l’idea che Lucera rappresenti una soluzione immediatamente praticabile.
Secondo quanto evidenziato nel documento, l’ex tribunale della città sarebbe attualmente dichiarato inagibile e necessiterebbe di lavori per circa 3 milioni di euro, oltre a diversi anni di interventi per poter tornare pienamente operativo. Per questo motivo, gli Avvocati Garganici si chiedono dove risieda la presunta immediata disponibilità dell’immobile richiamata da Tutolo.
“Il presidio di giustizia va dove c’è la quarta mafia”
Nel comunicato viene ribadito che è proprio il territorio garganico a convivere con la presenza della cosiddetta quarta mafia e con numerosi scioglimenti di consigli comunali per infiltrazioni mafiose.
Per l’associazione, solo l’istituzione di un secondo tribunale in un’area interessata direttamente da queste criticità consentirebbe di rispondere realmente alle esigenze della giustizia in Capitanata, mentre collocarlo a Lucera significherebbe mantenerlo a oltre cento chilometri dalle principali problematiche. Gli Avvocati Garganici respingono inoltre le accuse di campanilismo, sostenendo che le richieste avanzate rispondano a esigenze concrete della popolazione.
L’affondo sulla sanità e sugli incendi
La replica si allarga poi alle criticità del Gargano, con un invito rivolto ad Antonio Tutolo a impegnarsi anche sui problemi della sanità.
L’associazione denuncia la mancanza di un presidio ospedaliero nel Gargano settentrionale, le difficoltà nei collegamenti con gli ospedali di San Giovanni Rotondo e San Severo, la carenza di medici nei punti di primo soccorso e sulle ambulanze medicalizzate, situazione che, si legge nel comunicato, si aggrava durante la stagione estiva per l’aumento della popolazione dovuto ai flussi turistici. Viene infine richiamato anche il tema della sicurezza del territorio e delle misure di prevenzione degli incendi boschivi.
L’Associazione Avvocati Garganici conclude ribadendo che il Gargano “non può più attendere” e chiede che ai cittadini vengano finalmente garantiti sul territorio i servizi richiesti da anni.










