È stato fermato nella notte il presunto autore della sparatoria che nella tarda mattinata di mercoledì ha sconvolto il centro di San Severo, provocando il ferimento di tre persone. Si tratta di Antonio Bevilacqua, 50 anni, con piccoli precedenti, ritenuto responsabile del tentato omicidio di un cittadino marocchino e del ferimento accidentale di due italiani.
L’uomo, che ha problemi di deambulazione e quindi si muove su di una carrozzina elettrica, è stato trasferito nel carcere di Foggia al termine delle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla procura. Fin dai primi minuti successivi all’agguato, gli investigatori avevano concentrato i sospetti su di lui, sottoponendolo anche alla prova dello stub dopo una perquisizione nella sua abitazione.
Il bersaglio della sparatoria
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il vero obiettivo dell’azione era il cittadino marocchino, attualmente ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Foggia.
La sparatoria è avvenuta poco prima delle 13 in piazza Allegato, in una zona centrale della città, nei pressi di un bar. Alla base del gesto ci sarebbe una lite scoppiata già la sera precedente tra il 50enne e il cittadino straniero, proseguita anche nella mattinata di mercoledì fino a culminare nell’esplosione dei colpi di pistola.
Due passanti feriti per caso
Nel corso della sparatoria sarebbero stati esplosi complessivamente sette colpi. Due cittadini italiani, completamente estranei alla vicenda, sono stati raggiunti solo di striscio dai proiettili mentre si trovavano nella zona. Le loro condizioni non destano preoccupazione.
Indagini sul movente
Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio il movente dell’agguato e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze ed elementi utili per definire il quadro dell’accaduto e accertare ogni responsabilità.











