Il Comitato Cittadini del Gargano contesta duramente la decisione del Ministero dell’Ambiente di prorogare per altri sei mesi il commissariamento dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, confermando l’avvocato Raffaele Di Mauro alla guida dell’ente.
Secondo il Comitato, il provvedimento rappresenta una scelta “politicamente e giuridicamente gravissima”, perché adottata mentre, sostiene, sarebbe già stato definito un percorso di intesa con la Regione Puglia sul nome di Vincenzo D’Errico per la presidenza del Parco.
“Si calpesta il principio di leale collaborazione”
In una nota, il Comitato richiama la giurisprudenza della Corte costituzionale, sostenendo che il commissariamento non possa essere utilizzato per aggirare il necessario confronto con la Regione.
In particolare viene citata la sentenza n. 264 del 2011, secondo la quale lo Stato non può procedere unilateralmente senza aver avviato e sviluppato un’effettiva interlocuzione con l’ente regionale interessato.
Per il Comitato, la proroga del commissario rischia di trasformare una fase temporanea in una gestione di fatto permanente, comprimendo il ruolo della Regione Puglia e violando il principio di leale collaborazione tra istituzioni.
“Se c’era un’intesa, la proroga è un atto di forza”
Secondo i firmatari della nota, se davvero era stata raggiunta un’intesa sul nome di Vincenzo D’Errico, la conferma del commissario straordinario non può essere considerata un semplice atto amministrativo, ma assume il significato di una scelta politica che interrompe il percorso condiviso tra Stato e Regione.
Per questo il Comitato chiede al Ministero dell’Ambiente di revocare la proroga e di procedere rapidamente alla nomina del presidente dell’Ente Parco nel rispetto dell’accordo raggiunto con la Regione Puglia.
L’annuncio: “Valuteremo ogni iniziativa”
Nella parte finale del comunicato il Comitato Cittadini del Gargano avverte che ogni ulteriore iniziativa ritenuta in contrasto con il percorso istituzionale condiviso sarà valutata “in tutte le sedi competenti”, ribadendo la richiesta di dare immediata attuazione alla procedura di nomina del nuovo presidente del Parco.










