Prosegue a Celenza Valfortore il progetto “Celenza Orienta – La Bussola per i Talenti del Territorio”, promosso dal Comune nell’ambito dell’avviso regionale Punti Cardinali for Work, con l’obiettivo di accompagnare giovani, disoccupati, professionisti e aspiranti imprenditori nella costruzione di un percorso lavorativo senza lasciare le aree interne.
L’iniziativa rientra nel programma della Regione Puglia dedicato all’orientamento, alla formazione e all’accompagnamento al lavoro attraverso sportelli gratuiti, laboratori, bilanci di competenze e attività di job recruitment.
Dalla sartoria all’intelligenza artificiale
Il progetto ha già attivato due percorsi formativi che uniscono tradizione e innovazione: un laboratorio di cucito e sartoria tradizionale, finalizzato alla valorizzazione dei mestieri artigianali, e un corso dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, pensato per fornire competenze digitali oggi sempre più richieste dal mercato del lavoro.
Parallelamente sono partite anche le attività di orientamento individuale, che accompagneranno i partecipanti nella definizione del proprio percorso professionale, nella valorizzazione delle competenze e nell’accesso alle opportunità occupazionali e imprenditoriali.
Una rete di partner per lo sviluppo del territorio
A sostenere il progetto è una rete composta da Only Food, Sviluppo Fare e Puglia in Itinere, con il coordinamento di In-formazione.it, realtà impegnate nei settori dello sviluppo d’impresa, della promozione del territorio e della valorizzazione delle produzioni locali.
Nei giorni scorsi il percorso ha vissuto due importanti momenti di confronto pubblico con il Job Day – Officina delle Idee d’Impresa e il workshop KM0 – Identità e Territorio, organizzato nell’ambito di Puglia Attrattiva/#mareAsinistra, durante i quali amministratori, esperti e cittadini hanno discusso delle prospettive di crescita delle aree interne.
Il sindaco: “Creare opportunità per chi sceglie di restare”
Ad aprire gli incontri è stato il sindaco Massimo Venditti, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel creare occasioni concrete di sviluppo.
L’obiettivo, ha evidenziato il primo cittadino, è offrire competenze utili sia per le professioni legate all’innovazione sia per recuperare mestieri tradizionali che possono ancora rappresentare un’opportunità occupazionale, sostenendo chi sceglie di costruire il proprio futuro nel territorio.
Contro lo spopolamento con formazione e innovazione
Per Malvina Paolozza, responsabile del progetto per il Comune di Celenza Valfortore e direttrice di In-formazione.it, la sfida principale è contrastare lo spopolamento delle aree interne.
Secondo Paolozza, il progetto non punta soltanto alla formazione, ma alla costruzione di opportunità concrete, facendo convivere innovazione tecnologica e valorizzazione dell’identità storico-culturale del territorio.
Le opportunità offerte dai fondi europei
Nel corso degli incontri sono intervenute anche Ilenia Diana, esperta di marketing territoriale e sviluppo locale, e Rosa Salemme, coach, consulente ed esperta di europrogettazione.
Diana ha evidenziato come agricoltura, turismo, cultura e tradizioni possano trasformarsi in un motore economico stabile se supportati da formazione, strumenti finanziari e competenze adeguate.
Salemme, alla sua prima visita a Celenza Valfortore, ha invece posto l’accento sulle opportunità offerte dai finanziamenti europei e nazionali destinati ai piccoli comuni, ricordando che l’Unione Europea considera le aree interne una priorità strategica per le politiche di sviluppo.
Il progetto prosegue il 23 luglio
“Celenza Orienta” tornerà il 23 luglio con un nuovo appuntamento dedicato all’orientamento e al confronto con cittadini e aspiranti imprenditori.
Dopo la pausa estiva il progetto entrerà nella fase conclusiva, durante la quale i partecipanti saranno accompagnati nella candidatura ai bandi disponibili e nella trasformazione delle proprie idee in progetti imprenditoriali.
L’obiettivo finale resta quello di costruire una rete stabile tra istituzioni, formazione e territorio, affinché vivere e lavorare nei piccoli comuni dei Monti Dauni possa diventare una reale opportunità di crescita.













