Una dichiarazione d’amore a Vieste e al Gargano, trasformata in musica. Si intitola “Io vado a Vieste” il nuovo brano originale di Ivan Lopriore, nato dal profondo legame dell’autore con la cittadina garganica e pensato come un omaggio a uno dei luoghi simbolo della Puglia.
La canzone, composta utilizzando le più moderne tecnologie musicali e accompagnata da testi e grafica originali, si presenta come una vera e propria cartolina sonora capace di raccontare, attraverso ritmo e melodia, il fascino del promontorio garganico.
Una canzone per raccontare la bellezza di Vieste
Con sonorità estive e un ritmo coinvolgente, il brano accompagna l’ascoltatore tra le spiagge, i vicoli bianchi del centro storico e gli scorci che hanno reso Vieste una delle mete turistiche più apprezzate d’Italia e del Mediterraneo.
L’obiettivo dell’autore non è quello di intraprendere una carriera musicale, ma di valorizzare il territorio attraverso una delle sue più grandi passioni.
“La musica è una passione, il mio obiettivo è promuovere il territorio”
Ivan Lopriore, docente di Scienze motorie a Cividale del Friuli, tiene infatti a precisare che la musica rappresenta esclusivamente un interesse personale.
“Ho scritto e musicato questo brano solo per promuovere il mio territorio”, spiega l’autore, che con questa iniziativa ha voluto rendere omaggio alla terra alla quale è profondamente legato.
Nel videoclip che accompagna la canzone, oltre alle immagini delle bellezze paesaggistiche del Gargano, compaiono anche la moglie Roberta e i figli Alice e Gabriele, protagonisti insieme all’autore di un racconto familiare che si intreccia con i luoghi simbolo di Vieste.
Un messaggio dedicato ai viestani e ai turisti
“Vieste nel cuore, come anche tutto il Gargano. Questo brano è il mio modo di ringraziare una terra che mi ha regalato emozioni indimenticabili. Lo dedico a tutta la comunità viestana e ai tanti turisti che ogni anno affollano questo angolo di Puglia”, afferma Lopriore.
Con “Io vado a Vieste”, l’autore prova così a raccontare in musica il richiamo che il Gargano continua a esercitare su chi lo vive e su chi, anno dopo anno, sceglie di trascorrervi le proprie vacanze.











