AMIU Puglia replica alle accuse mosse dalla FP CGIL Foggia in merito alle misure adottate per prevenire lo stress da calore dopo la tragica scomparsa di un dipendente, respingendo “con fermezza e in maniera integrale” la ricostruzione fornita dal sindacato.
In una nota diffusa il 9 luglio, l’azienda precisa che le misure di prevenzione non sarebbero state né dimenticate né rinviate e ribadisce di aver già attivato, con anticipo rispetto alle ondate di calore, un piano organizzativo volto a tutelare il personale impegnato nelle attività all’aperto.
AMIU: “Orari anticipati e integratori già distribuiti”
Secondo l’azienda, come avviene ogni anno, è stato disposto l’anticipo degli orari di lavoro per ridurre l’esposizione dei dipendenti nelle fasce orarie caratterizzate dalle temperature più elevate, in linea con le indicazioni della piattaforma Worklimate e con l’ordinanza del presidente della Regione Puglia n. 321 del 29 maggio 2026.
AMIU evidenzia inoltre che la distribuzione degli integratori salini al personale operativo è stata garantita regolarmente. A sostegno di questa ricostruzione, la società precisa che il verbale di consegna degli integratori alle squadre operative del territorio di Foggia è datato 10 giugno, quindi precedente alle richieste avanzate dalla FP CGIL.
Per questo motivo, l’azienda definisce “incomprensibile” la richiesta del sindacato di adottare misure che, a suo dire, erano già state messe in pratica.
“Il settore della disinfestazione aveva già anticipato i turni”
AMIU sottolinea inoltre che anche la richiesta di anticipare gli orari di inizio turno non troverebbe riscontro nella realtà dei fatti.
Secondo quanto riferisce l’azienda, il settore della disinfestazione, nel quale era impiegato il lavoratore deceduto, aveva già adottato tale misura prima delle contestazioni formulate dalla FP CGIL.
Il confronto con i sindacati
Nel comunicato si precisa inoltre che nei giorni scorsi si era già svolto un incontro con le organizzazioni sindacali e che, in quella sede, non sarebbero stati richiesti chiarimenti sulle questioni oggi sollevate.
Per quanto riguarda il successivo tavolo di confronto, che la FP CGIL aveva lamentato non essere stato convocato, AMIU afferma che la riunione era stata in realtà fissata per il 9 luglio, ma non si è tenuta a seguito di una richiesta informale di rinvio avanzata da alcune organizzazioni sindacali.
“No a speculazioni in un momento di dolore”
L’azienda conclude esprimendo “profonda distanza” rispetto a quelle che definisce affermazioni false e lesive, ritenendo che tali dichiarazioni alimentino una dinamica che “maleodora di speculazione” in un momento segnato dal dolore per la famiglia del lavoratore scomparso, per l’azienda e per l’intera comunità foggiana.









